L’università di Tel Aviv
“Creato un modello biologico
della parete uterina umana”

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Un gruppo di bioingegneri e ginecologi dell’Università di Tel Aviv ha annunciato d’aver creato un modello biologico della parete uterina umana sul quale sperano che gli embrioni possano impiantarsi e crescere. “Siamo riusciti a sviluppare un modello bio-ingegneristico del tessuto della parete uterina umana – ha spiegato il profesore David Elad – Il prossimo passo è studiare come gli embrioni possano impiantarsi su questa parete”.

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David Elad

Se l’impianto si verificasse come sperato, la scoperta potrebbe permettere l’allevamento di embrioni in ambiente biologico, anziché nell’ambiente artificiale di una capsula di Petri e un incubatore, i mezzi oggi utilizzati per l’incubazione iniziale degli embrioni nel processo di fecondazione in vitro: verosimilmente si avrebbero performance migliori in fatto di crescita e sopravvivenza.

Inoltre, il tessuto creato bio-ingegneristicamente permetterà nuovi studi sul meccanismo dell’inizio della vita umana. “Non si possono fare studi con l’utero umano durante la gravidanza per via di limiti etici e tecnici, e gli studi sugli animali non sono rappresentativi – ha spiegato Elad a Times of Israel – Avere un utero artificiale biologico, cioè un modello bio-ingegnerizzato del tessuto, ci aiuterà ad accrescere le nostre conoscenze su come si sviluppa la vita umana e come migliorare la possibilità di aiutare le donne che non riescono a restare incinte”.

(SiliconWadi)

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