Ma chi paga gli indennizzi
ai feriti della Marcia del ritorno?

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La relativa normalizzazione nella erogazione della corrente elettrica e l’ingresso di fondi necessari per il pagamento di stipendi hanno creato in questi giorni nella popolazione di Gaza un clima di cauto ottimismo. Sullo sfondo, proseguono i tentativi internazionali di calmare le tensioni fra Hamas ed Israele e anche di riconciliare Hamas con l’Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen.

epa05761831 A Palestinian woman take a picture of Gaza by her mobile from Gaza port, Gaza Strip, 30 January 2017. EPA/MOHAMMED SABER

A Gaza City si notano oggi code ai bancomat, dopo che Hamas ha annunciato che è adesso in grado di pagare, almeno in parte, gli stipendi dei suoi dipendenti. Hamas ha annunciato inoltre che riceveranno ora primi indennizzi migliaia di persone ferite negli incidenti al confine con Israele. Hamas non ha rivelato l’origine dei fondi messi a sua disposizione, ma ha precisato che sono arrivati con l’aiuto di ‘osservatori internazionali’.

L’effetto è stato immediato e già si vede una ripresa nelle attività commerciali, da attribuirsi anche ai miglioramenti nella erogazione della corrente elettrica. Anche questa è una conseguenza delle mediazioni tenute dall’Egitto e dall’emissario Onu Nickolay Mladenov per riportare la stabilita’.

(Ansamed).

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