Ma l’Olp deve andare subito via…

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di Nick Gimbel –

Che gli Stati Uniti avessero ordinato la chiusura degli uffici dell’OLP a Washington era cosa ormai nota da alcuni giorni. Quello che non era però chiaro è che tutto questo deve avvenire immediatamente: Senza perdere un solo giorno.

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Donald Trump

E per essere ancora più chiari ecco che il permesso dell’inviato palestinese negli Stati Uniti, Husam Zomlot, di rimanere negli Stati Uniti è stato annullato, i conti bancari delle sue famiglie sono stati chiusi e che lui e la sua famiglia è stato richiesto dalle autorità di lasciare immediatamente il paese.

Husam Zomlot,

Husam Zomlot

Secondo un rapporto di Al Jazeera di domenica sera, gli Stati Uniti hanno anche deciso di aumentare ulteriormente la pressione congelando tutti i conti bancari appartenenti all’OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina) nel paese

Il figlio dell’ambasciatore Zomlot Said, 7 anni, che è in seconda elementare, e la figlia Alma, 5 anni, che è all’asilo sono stati ritirati dalla scuola elementare di Horace Mann a Washington DC la scorsa settimana ed hanno immediatamente lasciato il paese”.

Hanan Ashrawi

Hanan Ashrawi

Per il membro del Comitato esecutivo dell’OLP,  Hanan Ashrawi “ siamo di fronte ad una sorta “rappresaglia”, come se l’aver chiuso l’ufficio a Washington  non fosse stato abbastanza. Gli Stati Uniti  stanno esercitando pressioni e ricatti. Prendendo di mira deliberatamente la famiglia dell’ambasciatore Zomlot, l’amministrazione americana è passata dalla punizione crudele alla   vendetta  ino al punto di causare disagi a bambini e famiglie innocenti”.

 

 

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