“Mai gli ebrei vittime di ingiustizie”

Ra’fat Murra

Ra’fat Murra

Una nuova serie tv prodotta dal saudita Middle East Broadcasting Center (MBC) incentrata sulla vita di una donna ebrea nei paesi del Golfo ha suscitato indignazione nel mondo arabo. La serie, che dovrebbe andare in onda durante il Ramadan a partire dalla prossima settimana, descrive la protagonista come un’emarginata sociale a causa della sua religione. Secondo un video promozionale diffuso da MBC, la serie tratta dei rapporti sociali tra musulmani ed ebrei nel Kuwait degli anni ’40.

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Secondo alcuni storici, in quegli anni in Kuwait vivevano circa 200 famiglie ebree. L’annuncio ha suscitato reazioni furibonde da parte di molti arabi che chiedono a MBC di cancellare la serie, accusandola d’essere “una forma di normalizzazione con l’entità sionista Israele ”. Altri hanno lanciato una campagna on-line chiedendo di boicottare la serie.

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Diversi hanno espresso indignazione sui social network arabi perché la serie dipingerebbe gli ebrei come “vittime di ingiustizie” in un paese arabo. Anche Ra’fat Murra, importante esponente di Hamas, ha attaccato la serie definendola “un tentativo politico e culturale di introdurre il progetto sionista nella società del Golfo. La serie – ha aggiunto il rappresentante di Hamas – mira a falsificare la storia e portare gradualmente la società del Golfo alla normalizzazione con l’occupazione sionista”.

(Israelenet)

 

 

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