“Mai gli italiani. Ti taglio la testa”
Storia di razzismo in Eurabia

Ornella Mariani

Ornella Mariani

di Gerardo Verolino –

Ornella Mariani è una scrittrice e ricercatrice sannita, filo-sionista, autore di saggi economici come “Per rabbia e per amore” (Pironti) e “È così sia” (Pironti) o di libri d’interesse storico come “Enrico VII di Hohenstaufen” o “I legami tra Italia e Germania attraverso la storia del Sacro Romano Impero” (Mephite), che invitata a presentare il suo ultimo saggio “Media Aetas” al Parlamento europeo, , ha vissuto un’esperienza allucinante a sfondo razzista.

Hotel Best Western City Centre

Hotel Best Western City Centre

La scrittrice  racconta che in un albergo di Bruxelles, il “Best Western City Center Hotel” di Square Victoria Regina, ha dovuto subire offese di stampo razzista e minacce da parte di un dipendente di colore della struttura. Il 25 Giugno, dopo regolare prenotazione, arriva in albergo ma “per la sola registrazione dei miei documenti e la consegna della chiave della camera mi fanno aspettare oltre 50 minuti in una reception disordinata e sporca” racconta Mariani.

Non bastasse “la stanza tutt’altro che pulita aveva il sistema d’illuminazione non funzionante”. Ma dopo molte proteste le assegnano un’altra stanza ma anch’essa “con la stessa scarsa igiene”. Questa è la premessa.

Ornella Mariani con Aldo Patriciello

Ornella Mariani con l’eurodeputato Aldo Patriciello

L’episodio incriminato avviene alle 9.30 del 27 quando” uscendo dall’albergo ho gentilmente fatto notare che le scritte di benvenuto dell’hotel, erano redatte nelle lingue dei Paesi della Comunità, tranne che nella lingua italiana, che è una delle quattro lingue ufficiali della Comunità europea (tedesco, francese, olandese e italiano)”.

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Il portiere nero,  probabilmente arabo “ha controbattuto che mancava anche la lingua araba”. Facendogli notare che i Paesi musulmani non erano fondatori della Comunità europea “ha avuto una reazione assai violenta, ha fatto una inaccettabile chiassata, in presenza di molti altri ospiti, ha gridato che “jamais les italiens” (“mai gli italiani”) sarebbero stati ben accolti in quell’hotel” e che “non appena ne avesse avuto tempo mi avrebbe cercato per “couper” la testa, cioè tagliarmi la testa”.

La Mariani racconta che, seppur sconvolta, ha preferito allontanarsi senza replicare. E che, se non arriverà in tempi accettabili, una risposta dalla direzione della “Best Western City Center”, presenterà denuncia presso l’ambasciata belga in Italia. Ma le vicissitudini non sono finite qui. Nel pomeriggio, al ritorno in albergo, “ho trovato la stanza non riordinata e messa a soqquadro, con il contenuto del mio bagaglio personale sul pavimento ripetutamente calpestato”. Alle sue rimostranze, l’addetta alla reception, avrebbe risposto in modo arrogante che “la mia protesta lasciava la direzione dell’hotel completamente
indifferente”.

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Intervenuto telefonicamente anche Ivano Forte dell’ufficio dell’europarlamentare Aldo Patriciello riceveva “la stessa arrogante e rude risposta”. Così “dopo aver accuratamente riordinato i miei effetti personali-prosegue la Mariani-ho dovuto trascorrere la notte nel degrado di un ambiente sporco senza potermi lavare per mancanza di biancheria pulita e per l’assenza di qualsiasi sapone e di quant’altro qualifichi un bagno decente”.

I fatti raccontatimi dalla signora Mariani sono stati ripetuti in una lettera
alla direzione dell’albergo che, al momento, non ha ancora replicato.

 

 

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