Meeting Fatah-Hamas
Prove di Riconciliazione

epa06337750 A Palestinian family waits to cross Rafah border with Egypt, on the Palestinian side, southern Gaza Strip, 18 November 2017. According to reports, the Rafah border crossing with Egypt was reopened on 18 November for the first time under the control of the Palestinian Authority, as Egypt has allowed the movement for three days on humanitarian basis. Hamas on 01 November handed over control of the Rafah border to the Palestinian Authority as part of the Egyptian-sponsored reconciliation deal between Fatah and Hamas.  EPA/MOHAMMED SABER

Il valico di Rafah

Per la seconda volta nelle ultime due settimane le delegazioni di Hamas e di al-Fatah torneranno ad incontrarsi il 1 dicembre al Cairo. Con l’aiuto delle autorità egiziane – precisano i media locali – faranno il punto sui progressi nella riconciliazione e sul trasferimento all’Anp della amministrazione corrente della striscia di Gaza.

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La firma dell’accordo Hamas e Fatah con Saleh al Arouri e Azzam al Ahmad

Nei giorni scorsi una delegazione egiziana ad alto livello si è recata nella Striscia per verificare gli sviluppi sul terreno.
Ieri un dirigente di Hamas, Halil al-Haya, ha intanto ricordato che in questa fase per la sua organizzazione restano almeno due linee rosse: quella delle armi (ossia del controllo sull’ala militare di Hamas, che insiste per mantenere la propria autonomia di fronte ai vertici dell’Autorità nazionale palestinese) e quella di 40 mila impiegati pubblici assunti nei 10 anni in cui la Striscia è stata amministrata da Hamas.

Hamas si oppone alla loro sostituzione con 10 mila funzionari che in passato hanno lavorato per l’Anp.

Nasser Laham

Nasser Laham

In un editoriale il direttore della agenzia di stampa palestinese Maan, Nasser Laham rileva che nei giorni scorsi dirigenti di Hamas e di al-Fatah si sono scambiati frecciate ma le probabilità di successo della riconciliazione restano concrete. Ne fa riprova, fra l’altro, il fatto che l’Egitto continua a dedicare grande attenzione alla riconciliazione palestinese, malgrado il recente e grave attentato nel Sinai.

Fonti locali aggiungono che, benché il valico di Rafah sia chiuso alle persone, l’Egitto consente egualmente l’ingresso di forniture di diesel per la centrale elettrica di Gaza.

(Ansamed)

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