Merano vota no
La bambina deportata ad Auschwiz
non avrà una strada a suo nome

David Augscheller

Pochi giorni fa si discuteva su quello che sarebbe accaduto in Consiglio Comunale riguardo la discussione della delibera presentata dal consigliere David Augscheller sulla rimozione dell’intitolazione di una via al generale Luigi Cadorna (per sostituirla con il nome di Elena Stern De Salvo, bambina meranese deportata e uccisa ad Auschwiz nel 1943), mentre oggi ci si ritrova a fare i conti con quella che lo stesso consigliere di Sinistra Ecosociale definisce “un’occasione persa per la città di Merano”.

Ma facciamo un passo indietro. A fine 2017, Augscheller ha presentato una mozione in cui chiedeva la ridenominazione di via Luigi Cadorna a Merano. A gennaio 2018 era stata discussa e approvata dal Consiglio Comunale con una grande maggioranza, addirittura dell’80%, con astenuti solo i consiglieri di “Alleanza per Merano”.

A dicembre 2019, è stato approvato un regolamento che prevedeva l’istituzione di una commissione composta da esperte ed esperti che avrebbe dovuto proporre 4 nomi come sostituti a quello di Cadorna.

A inizio luglio di quest’anno, quattro nomi di donne con radici meranesi sono stati decisi, tra cui Elena Stern De Salvo, bambina uccisa ad Auschwiz, la scrittrice Anita Pichler, la principessa Mathilde von Schwarzenberg e l’artista Aliza Mandel. La scelta è ricaduta solo su nomi appartenuti a donne per lanciare un messaggio, visto che in tutta Merano ci sono solo 3 vie e piazze che portano il nome di personalità femminili del passato.

Aliza-Mande

A raccontarci i fatti, poi, è proprio il consigliere Augscheller: “Nel 2018 la mozione è passata con una significativa maggioranza, e sono rimasto stupito quando, più si avvicinava la data del Consiglio, più diventava chiaro che quella fosse solo un ricordo”.

Anita-Pichler

Le consigliere e consiglieri presenti erano 30 e, per passare, la mozione avrebbe dovuto raggiungere un minimo di 20 voti, ossia due terzi dei presenti. A vincere il ballottaggio era stato il nome di Elena Stern De Salvo, e quindi il voto avrebbe deciso tra lei e Cadorna.

Dopo le votazioni anonime, però, la delusione: “Siamo arrivati solo a 17 voti – ci spiega con rammarico il consigliere – e questo fa intuire che nella maggioranza qualcosa sia andato storto”.

(Dolomiti)

 

What do you want to do ?

New mail

Condividi