Migranti, Lgbt e antisovranismo
Bergoglio con le nuove nomine
ha il suo Conclave progressista

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di Giuseppe Aloisi –

Papa Francesco ha creato tredici nuovi cardinali attraverso l’ultimo concistoro, ma solo dieci potranno votare al prossimo Conclave per via dei raggiunti limiti di età degli altri. Abbiamo già annotato come Jorge Mario Bergoglio, tramite queste nomine, possa vantare adesso la maggioranza assoluta tra i cardinali che fanno parte del sacro collegio. Se non altro perché li ha creati lui. Ma non sono tanto gli aspetti numerici ad essere circostanziati da alcuni media quanto l’appartenenza di questi nuovi principi della Chiesa al progressismo dottrinale. Con tutto ciò che comporta.

Giuseppe Aloisi

Nel corso del primo concistoro, il Santo Padre aveva posto la berretta rossa sul capo di di Gherard Ludwig Mueller, per esempio, che proprio progressista non è. Ora è uno dei critici delle tendenze odierne.

Gli ecclesiastici presenti ieri pomeriggio nella Basilica di San Pietro, invece, quelli che hanno ricevuto la dignità cardinalizia, sembrano appartenere alla medesima visione del mondo. “Terra, casa e lavoro” è il triplice insegnamento del pontefice argentino. I diritti che devono essere sempre garantitì erga omnes. I dieci, come tanti altri alti ecclesiastici, ne condividono le istanze, con qualche particolarità.

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Matteo Maria Zuppi è il cardinale della pastorale Lgbt e del tortellino dell’accoglienza

Il vertice dei vescovi europei ora è un cardinale. Il gesuita belga Hollerich si era già fatto notare durante la scorsa campagna elettorale per le europee per via delle sue continuative critiche al populismo-sovranista.

Pure il cardinale Zuppi, l’arcivescovo bolognese che ieri è stato l’unico italiano ad essere stato elevato, condivide il fatto che gli “indipendentisti” non facciano “il bene del Paese”.

Tra coloro che hanno esultato quando l’alto ecclesiastico nativo di Roma è divenuto cardinale, vale la pena nominare il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

Ma Monsignor Matteo Maria Zuppi è anche quello che ha aperto a una pastorale Lgbt, scrivendo anche introduzione al libro sul tema di un altro gesuita, James Martin, che Papa Francesco ha ricevuto in udienza pochi giorni fa.

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Il crocifisso cardinalizio di Michael Czerny è composto da legno che proviene da una barca utilizzata per attraversare il mare mediterraneo. E nel suo stemma una barca di migranti

che il suo crocizata per attraversare il mare mediterraneo ed arrivare a Lampedusa da parte dei migranti

Qualche elemento accomunante, insomma, c’è. Per quanto il Conclave rimanga un’assise complessa da colorare mediante cromatismi ideologici. Del pensiero relativo all’accoglienza dei migranti è quasi futile parlarne: l’immagine plastica è quella del neo cardinale canadese Michael Czerny, che ha optato per un crocifisso cardinalizio fatto di legno derivante da un’imbarcazione con a bordo migranti che avevano individuato Lampedusa quale meta. Ogni cardinale ha un crocifisso appeso al collo.

Jean Claude Hollerich

Jean Claude Hollerich

Ma ogni cardinale ha anche uno stemma, che svolge la funzione di traccia dell’opera pastorale. In quello di Czerny, come questa pagina Facebook ha testimoniato, spicca un barcone migratorio. Torniamo per un secondo a Jean Claude Hollerich. Le sue dichiarazioni  hanno interessato ancora l’agone della politica. Il neo cardinale, stando a quanto si apprende dall’Agi, ha rimarcato la necessità di”salvaguardare la democrazia, altrimenti i populismi e le loro promesse false torneranno”. Siamo dinanzi la costante della sua Weltanschauung.

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Papa Francesco

Se è vero che in Vaticano esistono correntisimi, quindi, questo può essere definito il concistorio più progressista tra quelli che hanno avuto luogo in questi sei anni e mezzo. Se dovessimo contare alla maniera di un calcolo elettorale, scopriremmo che il Papa della Chiesa cattolica non ha i due terzi del sacro collegio, quelli che servono per l’elezione di un Papa, ma supera il 50% del totale per porporati creati, ben 67. E nessuno può dire che quello di ieri sia stato l’ultimo concistoro convocato dall’argentino.

(Giornale)

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