Miss nazismo
Ariane e antisemite

 

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di Gerardo Verolino –

Chiara Bordi è una bella ragazza di 18 anni che a causa di un incidente in motorino che le fa perdere una gamba, quando ha 13 anni, porta una protesi a quella sinistra. Chiara partecipa al concorso di Miss Italia, nonostante l’evidente menomazione, ma sulla pagina Facebook, le iene da tastiera, la insultano a più riprese e incuranti di ferirla le danno dell’handicappata che vuole solo impietosire il pubblico per il suo stato. Una, insomma, che, per loro, vorrebbe sfruttare cinicamente la propria disabilità per attirare l’attenzione e non, magari, sfidare proprio i tanti pregiudizi della società.

Gerardo Verolino 2

Gerardo Verolino

Certo è che la vicenda è lo specchio malsano di un Paese accecato dal livore e dall’odio gratuito e che erutta i suoi miasmi senza rispetto per l’essere umano, dove anche il linciaggio verso una diciottenne senza una gamba, viene ritenuto normale.

Altro Paese, altra vicenda. Su VKontakte, invece, il Facebook russo che ospita mezzo miliardo di contatti, succede che viene indetto un concorso di bellezza online, a dir poco raccapricciante, dove migliaia di utenti sono chiamati a votare la più bella tra le ragazze, una delle quali, verrà insignita del titolo di Miss Hitler.

La vincitrice miss hitler 2016

Miss Hitler 2016

Alla competizione giungono richieste di partecipazione da tutte le parti del mondo e tra le finaliste figurano ragazze provenienti da Germania, Russia, Stati Uniti ed anche dall’Italia. Il concorso chiede che bisogna essere avvenenti, posare in foto sexy ed esaltare o promuovere la cultura hitleriana. Prerequisito: odiare gli ebrei e glorificare la razza ariana.

La gara attira tanti utenti che omaggiano le ragazze con frasi carine ed apprezzamenti sul loro (malsano) fascino. Solo dopo la protesta di una rete televisiva israeliana il sito è stato, finalmente, oscurato per incitamento all’odio. In questo caso la maggioranza dei commentatori non ha notato niente di disdicevole nel comportamento delle ragazze. Anzi l’ascendente hitleriano, per loro, sembra donare un sovrappiù morboso da renderle più attraenti.

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Ma la storia di questa turpe kermesse, e di altre simili, è vecchia. Nel 2016, vince una bionda scozzese che si fa chiamare “A-Bus-full-of-Retards”, e che si professa attivista del III Reich. Intervistata dopo la vittoria dice: “All’inizio non vedevo gli ebrei come il nemico perché mi era stato insegnato che erano molto simili ai cristiani. Poi, però, la propaganda ebraica è diventata troppo evidente per ignorarla e sono diventata nazista”.

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Tra le concorrenti di “spicco” (sic) anche una certa Lady Lolocaust. Anche qui apprezzamenti a go-go e sdilinquimenti per le Miss. Qualcosa di simile, sempre su WKontakte, avviene qualche anno prima, quando si può votare per Miss Ostland (dal Reichskommissariat Ostland il nome dato nel ’41 ai territori occupati dai tedeschi negli Stati baltici, Russia, Ucraina, Bielorussia, Estonia, Lettonia e Lituania, nei quali furono uccisi oltre un milione di ebrei). Ma la gara viene comunemente conosciuta come Miss Nazi.

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Le partecipanti, manco a dirlo, devono essere ariane e antisemite. In palio c’è, oltre all’inevitabile effimera notorietà, un gioiello di Magic Workshop: una collana in corda con le rune della Società Thule. Tra le partecipanti spicca una certa Irina Nagrebetskaya che odia gli ebrei e sostiene che Hitler, per lei,”vivrà in eterno”. Un’altra, Katya Shkredova, afferma di essere innamorata del Fuhrer lodandolo anche perché “fa esperimenti su persone”. Voronina è una revisionista dell’Olocausto e Ekaterina Matveeva dice che “le razze non sono diverse solo all’apparenza, ma anche nell’intelligenza”.

Olga Kuzkova, la tifosa più bella di Russia che esalta Hitler e fa il saluto nazista

Olga Kuzkova

Un successone. Frasi d’amore e giudizi d’apprezzamento per tutte. D’altronde, le ragazze suscitano quel fascino osceno e morboso, seppure indecente e amorale, che fanno la gioia dei pervertiti. Ma la Russia ospita anche un altro concorso dove, ogni anno, si premia la tifosa di calcio più avvenente. Nel 2015 vince una tifosa del CSKA Mosca, Olga Kuzkova, che sul suo profilo Facebook, si mostra in un selfie mentre fa il saluto nazista, e con sotto una didascalia “Qui dovrebbero bruciare gli ebrei”. In questo caso qualcuno ha protestato e alla Miss è stata tolta la fascia. Meno male. La speranza in un mondo migliore non è morta del tutto.

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