Muhammad al-Amadi rivela
“Per Gaza il problema non è Israele
ma l’Autorità Palestinese”

Muhammad al-Amadi

In un’intervista alla stampa israeliana pubblicata domenica da Times of Israel, Muhammad al-Amadi, inviato speciale a Gaza del Qatar (paese che non ha rapporti diplomatici con Israele), ha detto che mantiene legami “eccellenti” con diversi rappresentanti israeliani, fra cui il coordinatore per le attività governative nei Territori Yoav Mordechai, e che in alcuni casi sono i funzionari palestinesi quelli che ostacolano gli sforzi volti a migliorare la vita degli abitanti della striscia di Gaza. “Sono in contatto con agenzie e alti funzionari d’Israele – ha detto al-Amadi – e i rapporti con loro sono eccellenti”.

Yoav Mordechai

Yoav Mordechai

Al-Amadi, che ha il titolo di ambasciatore e su nomina della famiglia reale del Qatar (nota sostenitrice di Hamas) presiede il Comitato Nazionale che finanzia con 100 milioni di dollari la ricostruzione a Gaza, ha detto nell’intervista che intende incontrare il premier dell’Autorità Palestinese, Rami Hamdallah, per contribuire a risolvere la crisi energetica a Gaza, ed ha aggiunto che, mentre Israele ha accettato di partecipare all’iniziativa, è l’Autorità Palestinese che la frena.

Rami Hamdallah

Rami Hamdallah

“Abbiamo proposto la creazione di un comitato tecnico, senza politici, che gestisca il problema idrico ed energetico di Gaza – ha detto al-Amadi – Gli israeliani sono d’accordo e aiutano, mentre altri no, e cioè l’Autorità Palestinese”.

Muhammad al-Amadi ha inaugurato, sabato, un nuovo progetto di edilizia abitativa finanziato dal Qatar nella città di Khan Younis, nel sud della città striscia di Gaza.

(Israelenet)

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