Napoli, l’associazione Italia Israele
festeggia Chanukkah
con la comunità ebraica

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 Come ormai tradizione per Napoli, il 29 dicembre alle 18,30 si svolgerà in Piazza dei Martiri, l’accensione del sesto lume della Chanukkah (il candelabro a 9 bracci). La Festa religiosa trova origine nella storia dei Maccabei, ma ha un significato più ampio, quello di esprimere pubblicamente la libertà dell’uomo di professare i propri valori. La monarchia Siriana dei Seleucidi conquistò Gerusalemmeponendo idoli nel Tempio e tentando di costringere gli ebrei a convertirsi al paganesimo. La famiglia dei Maccabei anche se inferiori in numero si ribellarono. Liberarono Gerusalemme e tolsero le statue dal Tempio. Quando entrarono nel Tempio trovarono il Candelabro costruito da Mosè per ordine di Dio, la Menorah, spento. Esso doveva ardere di Luce Sacra sempre. I Maccabei trovarono una sola ampolla sigillata di olio sacro, preparato dal Grande Sacerdote. Essa era sufficiente per alimentare i Lumi della Menorah per un giorno. Il miracolo fu che invece di un giorno l’olio fece ardere i lumi per otto giorni, il tempo necessario per preparare altro olio sacro. Il miracolo delle Luci! Ecco perché si accende il candelabro a nove bracci per ricordare quel miracolo. Il nono lume, il servitore, serve per accendere gli otto lumi. Una luce al giorno. L’accensione viene fatta pubblicamente ed in casa vicino alle finestre per far vedere le luci anche dall’esterno, in modo da ricordare a tutti che nessun uomo può costringere un altro uomo a credere in qualcosa che non vuole, nemmeno con la forza.
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