Napoli, Yom HaShoah on line

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di Daniele Coppin *

Il 27 gennaio, giorno in cui le truppe sovietiche che avanzavano verso la Germania, aprirono i cancelli di Auschtwitz  è la data che lo Stato italiano prima, nel 2000, e l’ONU, nel 2005, hanno scelto affinchè venisse ricordata la Shoah con cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione.Gli Ebrei ricordano la Shoah il 27 Nissan, data del calendario ebraico che cade tra Aprile e Maggio del calendario gregoriano, a seconda degli anni. La ricorrenza fu fissata nel 1959 dallo Stato di Israele per ricordare la rivolta del ghetto di Varsavia avvenuta il 14 Nissan, data, quest’ultima, scartata perchè corrispondente alla vigilia di Pessach, la Pasqua ebraica. Pertanto si decise di celebrare la ricorrenza di Yom HaShoah v’HaGevurah (Giorno della Catastrofe e dell’Eroismo) il 27 Nissan, otto giorni prima di Yom HaAzmaut, il giorno dell’Indipendenza di Israele.

Daniele Coppin

Daniele Coppin

Il nome della ricorrenza vuole chiaramente associare al ricordo dello sterminio di sei milioni di Ebrei per mano dei nazisti l’eroismo dei rivoltosi del ghetto di Varsavia che, sebbene male armati, riuscirono a dare filo da torcere a quello che, all’epoca, sembrava un esercito invincibile, dando per la prima volta dopo diciannove secoli di Diaspora, un’immagine diversa dell’Ebreo.

Un Ebreo che non era più disposto a sottomettersi ma a combattere per la propria esistenza e libertà, quello stesso Ebreo che, qualche anno dopo, avrebbe resistito difeso il neonato Israele dal progetto di distruzione ordito dagli Stati arabi. Ogni anno, la mattina del 27 Nissan, in tutto Israele, per due minuti lunghissimi e quasi interminabili minuti, risuonano le sirene mentre tutti si fermano, che siano al lavoro, a passeggio per strada, in auto.

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Quest’anno il 27 Nissan cade il giorno 21 Aprile e ovunque nel mondo gli Ebrei ricorderanno la Shoah in quell’abbraccio ideale che caratterizza il mondo ebraico in occasione delle ricorrenze e reso ancora più significativo dalle restrizioni alle relazioni sociali imposte dalla pandemia del Covid-19. Proprio per ovviare a tali restrizioni, nelle comunità ebraiche si sta facendo ampio ricorso alle soluzioni offerte dall’informatica e da internet.

La Comunità di Napoli, che a Purim ha fatto da battistrada in tal senso organizzando la lettura della Meghillat Esther con il supporto tecnico informatico dell’UCEI, ha organizzato, per il 21 Aprile alle ore 18,30 un incontro online aperto a tutti per celebrare Yom HaShoah v’HaGevurah.

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L’incontro, della durata di due ore, si articolerà in una breve introduzione storica cui seguiranno racconti di vicende di quel periodo da parte di testimoni di prima e seconda generazione testimonianze e, infine domande e interventi da parte dei partecipanti per confrontarsi e riflettere. Chi volesse partecipare può accedere all’incontro sulla piattaforma Zoom attraverso il link https://zoom.us/j/91935835298.Per poter ricordare e riflettere sull’importanza della memoria vissuta, della vita, della libertà e della dignità della persona.

*Assessore alla comunicazione delle Comunità ebraica di Napol

 

 

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