Nel ricordo dei medici ebrei
espulsi dalla Statale di Milano

nonsolosalute-k0uF-U3150579944053UkB-656x492@Corriere-Web-Milano

di Sergio Harari –

Nell’aula magna dell’Università Statale di Milano si è svolta una cerimonia speciale. L’occasione era costituita dalla consegna dei diplomi di laurea ai neodottori in Medicina e Chirurgia e dal saluto di ringraziamento ai docenti della stessa Facoltà che andavano in pensione. Il rettore Elio Franzini e il prorettore Gianvincenzo Zuccotti hanno reso questo momento ancor più particolare di quanto già non fosse, dandogli un tema di particolare attualità: “Guardare al futuro senza dimenticare: medici e impegno civile ieri e oggi”.

Sergio Harari

Sergio Harari

Moderati da Laura Boella, docente di Filosofia della Statale e importante studiosa di Hannah Arendt, l’autrice della “Banalità del male”, eccezionale resoconto sul processo al criminale nazista Adolf Eichmann tenutosi a Gerusalemme nel 1961, sono intervenuti dapprima Giorgio Cosmacini, uno dei più importanti storici della medicina, e Michele Sarfatti, anch’egli autorevolissimo storico della Shoah. Cosmacini ha tenuto una digressione sul tema dell’eugenetica nell’età imperiale mentre Sarfatti ha parlato delle leggi sulla razza e dell’espulsione dalla professione dei medici ebrei a Milano.

index 3333

È poi seguito, nel silenzio assoluto dell’aula gremita di giovani neolaureati, l’intervento della Senatrice a vita Liliana Segre, che ha parlato del suo ricordo di due donne medico internate a Auschwitz, destinate all’assistenza degli infermi, in gran parte morituri, in quell’inferno nell’inferno che era l’infermeria del campo di sterminio.

indexxxxxxxxxxxxxxxxxx

Liliana Segre

La senatrice si è poi rivolta ai nuovi medici ricordando il giuramento di Ippocrate che da lì a pochi minuti sarebbero stati tenuti a fare, e a come questo fosse stato tradito dai medici nazisti che lo avevano dimenticato e rinnegato, invitandoli a non dimenticare mai i valori e il significato della professione di assistenza del medico. Il prorettore Zuccotti, mentre l’aula tributava una “standing ovation” alla senatrice, nel consegnarle una medaglia in segno di ringraziamento da parte dell’università, ha annunciato la posa di una targa per ricordare i docenti di medicina e i medici espulsi dall’università per la sola colpa di essere ebrei.

(Corriere della Sera)

 

 

Condividi