Netanyahu e Gantz
L’equilibrio continua

epaselect epa08223616 Israeli worker hangs an election banner of Blue and White party showing their candidate Benny Gantz and Israeli prime minister Benjamin Netanyahu with Hebrew slogan reading 'Netanyahu cares only for himself', in Tel Aviv, Israel, 17 February 2020. Israel will go to general elections on 02 March EPA/ABIR SULTAN

Anche la terza tornata elettorale di Israele in meno di un anno rischia di rivelarsi inconcludente: a una settimana e mezzo dal voto, né il leader del Likud Benyamin Netanyahu né il suo rivale centrista Benny (partito Blu-Bianco) sembrano in grado di raggiungere alla Knesset la maggioranza minima di 61 seggi su 120.

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Lo indica oggi un sondaggio di Maariv secondo cui a Blu-Bianco andrebbero 36 seggi, al Likud 32 al blocco di centro sinistra 58 e a quello di destra 54. Gantz ieri ha annunciato che se fosse incaricato di formare un esecutivo non includerebbe comunque la Lista araba unita (14 seggi nel sondaggio di Maariv).

Come nelle tornate precedenti, ancora una volta fra i due blocchi fungerebbe da ago della bilancia il partito Israel Beitenu di Avigdor Lieberman (8 seggi nel sondaggio). Col suo sostegno , dicono i media, Gantz potrebbe forse formare un governo di minoranza. Ieri Lieberman ha affermato che Netanyahu “ha concluso il suo ruolo storico” e che non sosterebbe un esecutivo guidato da lui.

 (Ansamed)

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