Ci vuole la pena di morte
per il terrorista killer di Halamish
“Non deve più poter sorridere”

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“E’ previsto dalla legge. Si ha bisogno di giudici che decidano all’unanimità sul caso ma se volete conoscere la posizione del governo e la mia in quanto premier è che in un caso come questo, di un omicidio come questo, è che il killer dovrebbe essere giustiziato. Non dovrebbe essere più in grado di poter sorridere di nuovo”.

Israele non ha più giustiziato nessuno dal 1962 ma il premier Benjamin Netanyahu ha chiesto che sia condannato a morte il palestinese che ha accoltellato a morte 3 coloni in Cigiordania la scorsa settimana. “E’ giunta l’ora di applicare nei casi più gravi la pena di morte per i terroristi”, ha dichiarato il premier parlando i familiari delle vittime in un video postato sul suo account Twitter account.

Chaya Salomon, Yosef Salomon e Elad Salomon

Chaya Salomon, Yosef Salomon e Elad Salomon

L’attacco essendo avvenuto in Cisgiordania è competenza di un tribunale militare israeliano ed i 3 giudici debbono concordare sulla pena di morte per autorizzare l’esecuzione. Il killer, un 19enne palestinese era riuscito ad infiltrarsi, durante la cena dello shabat, nella casa di coloni ebrei il 21 luglio e ne ha accoltellati 4 di cui 3 sono morti.

E’ stato poi ferito dai colpi sparati da un vicino ed e’ in carcere. La sua azione è avvenuta all’indomani di scontri a Gerusalemme in cui sono stati uccisi 3 palestinesi. Scontri innescati dalla la decisione del governo israeliano di installare (da ieri rimossi) metal detector per l’ingresso sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) perché’ il 14 luglio 3 terroristi avevano ucciso 2 soldati israeliani.

 (CQ24)

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