“No alla sala comunale Search”
ad un convegno
con l’amico di Bashar al-Asad

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Il 17 dicembre, presso la Sala Search dell’archivio storico Comunale di Cagliari, è programmato il convegno dal titolo “Siria , una guerra importata”. 

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Oudeay Ramadan insieme a  Asmā al-Asad, moglie del presidente della Siria Bashar al-Asad

Tra i relatori di questo convegno risulta la partecipazione di Ouday Ramadan. Ouday Ramadan è un siriano che vive in Italia ed è stato consigliere comunale del Partito dei Comunisti Italiani a Cascina, un grosso centro della provincia di Pisa. Ramadan che  si professa  “stalinista in ogni cellula”,   Stando a quel che si legge Ramadan è anche il figlio del “capo spirituale”  di un’importante comunità alaouita, la stessa setta cui appartiene la famiglia Assad. Di certo Ramadan è uno degli uomini di punta del sostegno al regime Siriano di Bashar Al Assad in Italia

Sul convegno in programma a Cagliari è intervenuto Mario Carboni, Presidente Associazione Chenábura-Sardos pro Israele con una lettera aperta indirizzata al sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Riportiamo il testo integrale della lettera.

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Mario Carboni

Signor Sindaco, l’Associazione Chenàbura-Sardos pro Israele che presiedo condivide in toto e sottoscrive la lettera aperta inviata all’Archivio Storico del Comune di Cagliari in merito al Convegno del 17 dicembre 2016 sulla Guerra di Siria dal Presidente del Memoriale sardo della Shoah di Cagliari Alessandro Matta e che ci permettiamo di sottoporre alla sua attenzione  come Lettera aperta al Sindaco di Cagliari. Viviamo in una società nella quale viene garantita la libertà di pensiero e di espressione, per cui siamo certi che dopo la lettura di questa lettera aperta saprà prendere le adeguate decisioni affinché in locali pubblici e con denari pubblici non sia possibile esercitare tale diritto per veicolare messaggi guerrafondai,  menzogneri, divisivi, contrari al diritto dei popoli e alle più elementari norme democratiche.

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Massimo Zedda

I promotori di questo evento potranno svolgerlo in altro locale privato e con tutte le spese a loro carico, sollevando i cittadini cagliaritani dall’onere di contribuire indirettamente e a loro insaputa e liberando il Comune di Cagliari dalla pur minima possibilità di poter essere considerato sostenitore dell’iniziativa e dei contenuti da essa veicolati.

Ad evitare fraintendimenti l’Associazione Chenabura-Sardos pro Israele le chiede di annullare l’autorizzazione comunale per l’uso di qualsivoglia locale comunale, di eventuale pubblicità comunque attuata attraverso la comunicazione comunale e costi indiretti, compresa la partecipazione ufficiale di componenti dell’Amministrazione, con saluti ed interventi, a questa manifestazione pubblica in favore del regime dittatoriale, sanguinario e liberticida della famiglia Assad di Siria, che rischia di provocare disdoro per la Città di Cagliari e per l’intera Sardegna.”

 

 

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