Noi, protagonisti della memoria

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di Laura Malchiodi *

È stato bello essere strumento della memoria, per ricordare ancora una volta le migliaia di eroi ebrei, sionisti, dell’ultima guerra. Se immaginiamo le difficoltà che devono aver vissuto molti di quegli ebrei per raggiungere l’allora Palestina e sfuggire così alla follia criminale nazista, saremo tutti d’accordo nel constatare che ci vuole tanto altruismo e molto coraggio, inimmaginabile coraggio, per tornare in Italia, nella bocca del leone, e collaborare alla liberazione di un Paese che li aveva traditi e lo aveva fatto nel peggiore dei modi.

Le grida sguaiate dei pochi filo-palestinesi contro Israele “nazista” e contro gli ebrei, mi hanno confermato che mi trovavo dalla parte giusta e mi hanno fatto sentire orgogliosa d’essere lì. Il nostro corteo ha proseguito in silenzio e compatto, sventolando le bandiere della Brigata Ebraica e d’Israele e le loro provocazioni e offese non ci hanno sfiorati.

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I consiglieri nazionali Laura Malchiodi ed Edmondo Monti a Milano

Quello che mi ha rattristata è che una volta arrivati in Piazza Duomo ci abbiano invitati a piegare e riporre le nostre bandiere della Brigata e d’Israele, per evitare disordini con quelli dei centri sociali che sarebbero sopraggiunti da lì a poco…. Una sottomissione che ho ritenuto utile per la nostra salute, ma anche indegna per un Paese che si ritiene democratico! E mi sembra una beffa il fatto che questa sottomissione ci sia stata imposta proprio il 25 aprile, anniversario della nostra “liberazione”.

Sono comunque molto grata alle forze dell’ordine, per averci protetti e fatti sentire al sicuro per tutto il tragitto.

*Consigliere nazionale Federazione e presidente associazione di Brescia

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