Nuova legge per la pena di morte
La Shin Bet teme
un’ondata di sequestri di ebrei

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di Chaim Levinson –

Il servizio di sicurezza Shin Bet ha espresso alcune perplessità alla legge sulla pena di morte. Il timore espresso è che si scateni un’ondata di rapimenti di ebrei in tutto il mondo per poi utilizzarli come merche di scambio con terroristi prigionieri.

Chaim Levinson

Chaim Levinson

Il capo della Shin Bet, Nadav Argaman, ha condiviso la sua opinione negativa nel corso di una riunione del gabinetto di sicurezza interno.

Nadav Argaman

Nadav Argaman

Il servizio di sicurezza presenterà formalmente il proprio parere al gabinetto quando si riunirà per discutere del progetto di legge, come ha affermato il primo ministro Benjamin Netanyahu.

Il disegno di legge ha ricevuto il sostegno preliminare dalla Knesset  e deve ancora superare tre round di votazioni per diventare una legge.

2077378994Il primo ministro Benjamin Netanyahu, a sinistra, e il ministro della Difesa Avigdor Lieberman alla Knesset, 24 ottobre 2017.

Benjamin Netanyahu e Avigdor Lieberman

Nonostante l’avvertimento, Netanyahu ha sostenuto il disegno di legge e, in osservazioni insolite in vista del voto, ha affermato che “una persona che massacra e ride non dovrebbe passare la vita dietro le sbarre ma essere condannata a morte”.

Lo Shin Bet prevede eventuali sequestri di ebrei non solo nei paesi musulmani, ma anche in Occidente. E questa presa di posizione dello Shin Bet sul disegno di legge ha un precedente.

Amjad Awad

Amjad Awad

Nel 2011, quando alcuni – tra cui il generale del comando centrale Avi Mizrahi – stavano sostenendo la pena di morte per Amjad Awad per gli omicidi di cinque membri della famiglia Fogel nella colonia di Itamar in Cisgiordania, lo Shin Bet espresse il suo parere negativo e l’idea venne abbandonata.

In vista della lettura preliminare del disegno di legge, il procuratore generale Avichai Mendelblit ha affermato in una conversazione privata che non è vincolato dalla posizione del gabinetto – e questa è solo una delle molte considerazioni. Mendelblit si era anche opposto alla pena di morte come capo procuratore militare, e la sua posizione non è cambiata.

Avichai Mendelblit

Avichai Mendelblit

L’attuale legge militare consente di condannare la pena di morte per omicidio commesso come parte di un atto di terrorismo, ma è subordinata al sostegno unanime della sentenza da parte dei giudici. Il ministro della Difesa Avigdor Lieberman, che ha sponsorizzato il progetto di legge, propone che una maggioranza ordinaria di giudici dovrebbe essere sufficiente a condannare a morte un terrorista. Il disegno di legge vieta anche la clemenza dopo che è stata pronunciata una condanna a morte definitiva.

  (Haaretz)

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