Omosessualità, bufera su Peretz

Rafi Peretz

Rafi Peretz

di Davide Frattini –

All’ingresso della scuola il manifesto è stato ricoperto di colori in poco tempo. Quelli dell’arcobaleno che rappresentano la comunità Lgbt. Le lezioni sono cominciate in ritardo per decisione dei presidi in molti licei israeliani: la prima ora è stata dedicata a discutere le dichiarazioni del rabbino Rafi Peretz, ministro dell’Educazione.

Davide Frattini

Davide Frattini

Il quotidiano Yedioth Ahronoth ha pubblicato una lunga intervista in cui gli chiede come reagirebbe se venisse a sapere che uno dei suoi figli è omosessuale: «Ringraziando il Cielo sono cresciuti in un ambiente naturale e sano, mettono su famiglie basandosi sui valori ebraici». Aggiunge: «Una famiglia normale è fatta da un uomo e una donna».La frasi omofobe sono state subito condannate da Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv, che guida la città dove ogni giugno viene organizzato un Gay Pride a cui partecipano quasi 3oo mila persone da tutto il mondo: «Peretz è convinto di avere un timbro speciale dall’alto dei cieli per definire che cosa sia secondo la norma».

Amir Ohana con il compagno Alon Hadad

Amir Ohana con il compagno Alon Hadad

Peretz è stato criticato anche da un collega nel governo di Benjamin Netanyahu: Amir Ohana (Giustizia) è stato il primo tra i ministri nella storia di Israele a dichiararsi gay: «La sua visione è miserabile, oscurantista e sbagliata».

Qualche studente — racconta il quotidiano Haaretz — ha cercato di difendere le parole del leader di Focolare ebraico (HaBayit HaYehudi), partito dell’ultradestra oltranzista: «Ha il diritto di esprimere le sue opinioni in quanto individuo che vive in uno Stato democratico». Una compagna di classe gli ha fatto notare che non si tratta di «un cittadino ordinario»: «E il ministro dell’Educazione e non può permettersi di esprimere idee che danneggiano gli adolescenti omosessuali».

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Una manifestazione a Tel Aviv

All’inizio degli anni go Israele era un Paese all’avanguardia nel riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali. Ma quell’evoluzione è rallentata perché le leggi in Parlamento sono state bloccate dai partiti ultra conservatori che sostengono la coalizione al potere.

 

(Corriere della Sera)

 

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