Onu, la sceneggiata di Abu Mazen

epa06546940 Mahmoud Abbas, President of the State of Palestine (C) addresses a Security Council meeting on the situation in the Middle East, including the Palestinian question at United Nations headquarters in New York, New York, USA, 20 February 2018. EPA/JASON SZENES

Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ha chiesto al Consiglio di Sicurezza Onu un “meccanismo multilaterale internazionale” per risolvere la questione israelo-palestinese, affermando che nessun Paese da solo può risolvere un problema regionale. E rifiutando cosi’ il ruolo degli Usa come mediatore.

Abu Mazen ha anche chiesto una conferenza internazionale nel 2018 come parte del piano di pace, anche per determinare il riconoscimento dello stato di Palestina come stato membro regolare dell’Onu. Ai paesi del Consiglio di Sicurezza ha detto che riconoscere lo stato di Palestina, “non danneggerà alcun negoziato futuro”. Quindi ha attaccato gli Usa, che a suo parere hanno violato la legge internazionale con il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele.

JERUSALEM, ISRAEL - MAY 23:  (ISRAEL OUT) In this handout photo provided by the Israel Government Press Office (GPO), Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu speaks with US President Donald Trump prior to the President's departure from Ben Gurion International Airport in Tel Aviv on May 23, 2017 in Jerusalem, Israel. Trump arrived for a 28-hour visit to Israel and the Palestinian Authority areas on his first foreign trip since taking office in January.  (Photo by Kobi Gideon/GPO via Getty Images)

Benjamin Netanyahu e Donald Trump

“Noi non abbiamo mai rifiutato di sederci al tavolo dei negoziati, questa è l’unica via per raggiungere la pace”, ha sottolineato il presidente dell’Anp. Quindi ha attaccato Israele per non aver rispettato le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, affermando che ha agito come uno “stato sopra la legge” violando le risoluzioni Onu. L’occupazione di Israele, ha aggiunto, è diventata una “colonizzazione di insediamenti permanenti”.

Abu Mazen ha lasciato la sala del Consiglio di Sicurezza dell’Onu non appena terminato il suo discorso, senza ascoltare i delegati di Israele e Usa. E l’ambasciatore di Israele al Palazzo di Vetro, Danny Danon, ha commentato: “corre via dal dialogo” accusando Abu Mazen anche di aver rifiutato di incontrare il premier Benjamin Netanyahu. Gerusalemme rimarrà la capitale indivisa di Israele “per sempre”, ha aggiunto Danon.

(Ansamed)

Condividi