Ora Torino scende in piazza
per dire no all’antisemitismo

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 di Jacopo Ricca –

Torino torna in piazza per dire no all’antisemitismo. Saranno le vittime delle scritte dell’ultimo mese, ma anche i partigiani e i rappresentanti della comunità ebraica a intervenire domani sera all’appuntamento lanciato dalla sindaca Chiara Appendino. L’appello, condiviso da tutti i gruppi del consiglio comunale, è stato raccolto da tante realtà della società civile, dalla Comunità Ebraica all’Ordine degli Avvocati, ma anche la Chiesa Valdese, le Sardine, il Centro studi Sereno Regis, l’Associazione nazionale Ex Deportati e l’Anpi che con la presidente provinciale Mariagrazia Sestero ha dato immediatamente la sua disponibilità.

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Tutti si troveranno sotto Palazzo Civico domani alle 18: «Antisemitismo e violenza sono mali dilaganti che vanno combattuti dimostrando che la comunità sa essere unita in questa battaglia. Lo ribadiremo insieme in una manifestazione trasversale» ha spiegato Appendino per motivare la scelta di una nuova manifestazione «per condannare i recenti e gravi episodi di antisemitismo avvenuti nella nostra città e ribadire i valori dell’Antifascismo che sono nel cuore dei torinesi».

A parlare sul palco ci saranno il partigiano Piergiorgio Beli e Susanna Maruffi per l’Aned, l’associazione degli ex deportati. Prima di loro racconteranno cosa è accaduto Maria Bigliani e Marcello Segre sulle cui case sono comparse delle scritte di minaccia di carattere antisemita. Con loro interverranno anche il presidente della Comunità Ebraica di Torino, Dario Disegni, e Mattia Terracina, alunno della Scuola Ebraica.

Susanna Maruffi per l'Aned,

Susanna Maruffi

«In relazione ai gravissimi episodi di antisemitismo che si sono verificati nei giorni scorsi nella nostra città, suscitando indignazione tra i cittadini abbiamo indetto una manifestazione cittadina. Si intende così stigmatizzare gli episodi avvenuti e ribadire i valori dell’antifascismo che sono nel cuore di questa comunità» si legge nel comunicato di convocazione dell’amministrazione comunale. I problemi di razzismo in città ci sono, come dimostrano anche gli ultimi episodi che hanno colpito due ragazzi di origine cinese.

Il presidente del consiglio comunale, Francesco Sicari, insiste infatti sul tema: «Si tratta di una iniziativa istituzionale di testimonianza e di reazione civile contro la barbarie del razzismo e dell’antisemitismo, per riaffermare il forte impegno di questa Città contro ogni forma di prevaricazione e di violenza».

 ( Repubblica)

 

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