Orientamento sessuale
Si spacca il governo

Il bando della cosiddetta terapia di conversione (o di ri-orientamento sessuale delle persone omosessuali) è stato approvato dalla Knesset in prima lettura con 42 voti a favore e 36 contrari. Il disegno di legge, che deve passare altre tre letture per entrare in vigore, è stato proposto dal leader di Meretz, Nitzan Horowitz, e prevede di togliere la licenza a psicologi e psicoterapeuti che ricorressero a tale “terapia”. In caso di recidive sono previste pene detentive.

Le proteste in aula degli ultraortodossi

Nitzan Horowitz

Il voto ha spaccato la maggioranza, con i partiti Blu-Bianco e Laburista che hanno votato a favore, mentre Likud e partiti ultra-ortodossi hanno votato contro. Anche il ministro della pubblica sicurezza Amir Ohana, del Likud e gay dichiarato, ha votato a favore della legge contro l’indicazione del suo partito. Molti ministri e parlamentari del Likud non erano presenti al voto. “Avevamo promesso e abbiamo mantenuto la promessa – afferma una nota del partito Blu-Bianco, di Benny Gantz – La terapia di conversione è nata nel peccato e il suo posto è fuori dalla legge. Faremo in modo che in Israele ognuno, di ogni estrazione e orientamento sessuale, abbia libera scelta e sicurezza nella propria identità”.

Amir-Ohana

“La terapia di conversione è disumana, immorale e non ebraica – ha scritto in un tweet il ministro dell’economia Amir Peretz, leader dei laburisti – Al di sopra della disciplina della coalizione, c’è la propria coscienza”. Il ministro del welfare Itzik Shmuli, anch’egli laburista e gay dichiarato, ha twittato: “Ci sono momenti in cui devi fare ciò che è giusto: la terapia di conversione è un crimine. I giovani LGBT devono essere accettati, non modificati”.

Amir Peretz

Vivacissime le reazioni dei partiti ultra-ortodossi Ebraismo Unito della Torah e Shas, che minacciano di sospendere la loro collaborazione con la coalizione di governo. Le terapie di conversione gay sono stigmatizzate come pseudo-scientifiche da tutte le principali organizzazioni sanitarie mondiali, secondo le quali il trattamento dell’omosessualità come una malattia psichiatrica è molto dannoso e causa gravi problemi mentali. Tali terapie sono già fortemente scoraggiate dal Ministero della sanità israeliano.

(Israelenet)

 

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