Osservatori per le elezioni?
“Una arrogante provocazione…”

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Il presidente della Knesset, Yuli Edelstein, ha respinto come “un’espressione di arroganza senza precedenti” la richiesta dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo di inviare osservatori internazionali per monitorare le elezioni politiche israeliane del prossimo aprile.

1Yuli Edelstein

Yuli Edelstein

“Non abbiamo mai accettato la presenza di osservatori esterni del nostro processo democratico e l’idea che l’avremmo mai fatto è inconcepibile”, ha scritto il capo dello staff di Edelstein, Eran Sidis, a nome del presidente della Knesset, in una lettera citata lunedì da Times of Israel indirizzata all’ufficio del Segretario generale dell’organizzazione interparlamentare che raccoglie 26 parlamenti europei, nordafricani e mediorientali, compreso quello di Israele, e che ha lo status di osservatore presso le Nazioni Unite.

“Da quando ha ottenuto l’indipendenza più di settant’anni fa – dice la lettera – lo Stato nazionale del popolo ebraico è stato un faro di democrazia che garantisce a tutti i suoi cittadini la libertà di riunione e di stampa, salvaguarda i diritti umani e assicura i cambiamenti di governo in modo ordinato attraverso un processo corretto, supervisionato in modo completo e indipendente dalle nostre autorità competenti”.

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