Per fortuna Napoli
non è quella di De Magistris

76756827_1 91158134784_o

Diego Venanzoni

di Diego Venanzoni *

Come se non bastassero i danni causati da un’amministrazione di incompetenti, che sono riusciti a trasformare la città nel regno dell’impossibile, Napoli è da qualche giorno tacciata da tutti gli organi di informazione di antisemitismo e antisionismo.

La senatrice a vita Liliana Segre all'universit‡ Statale di Milano per partecipare all'incontro su "Guardare al futuro senza dimenticare: medici e   impegno civile ieri e oggi", sull'impatto delle leggi  razziali nella comunit‡ medica ebraica, Milano, 4 novembre 2019. ANSA / MATTEO BAZZI

Liliana Segre

Al punto che anche colei che è oggi il simbolo vivente del dramma della Shoah, la senatrice Liliana Segre, si è sentita in dovere di declinare l’offerta della concessione della cittadinanza onoraria avanzata dal Comune di Napoli. Questo, per colpa di qualcuno che continua a confondere il palazzo delle istituzioni cittadine per l’assemblea di un condomino, dove qualsiasi iniziativa ingiustificata e di chiaro intento ideologico è permessa.
Ed in questo clima di assurda contrapposizione, professarsi pro-Palestina non fa che allontanare la soluzione del problema.

Eleonora-de-Majo e il-sindaco-Luigi-de-Magistris

Eleonora-de-Majo e il-sindaco-Luigi de Magistris

Finanche quella di definire “un manipolo di assassini” nove milioni di persone la cui unica colpa è quella di essere costretti a difendersi da chi quotidianamente attenta alla loro vita e a quella dei loro figli.
I napoletani non hanno mai nutrito sentimenti di ostilità o di disprezzo nei confronti del popolo palestinese, al quale auspichiamo di essere al più presto rappresentato da leader politici e religiosi degni di questo nome.

75429474_10220072125902976_1994490418925928448_oPer questo motivo rivendichiamo il diritto di esistere ad uno Stato che da sempre vive sotto la costante minaccia di attentati e aggressioni, perpetrati in nome di chi della violenza ne ha fatto il suo unico strumento di dialogo.
Come Fatah, Habu Nidal e Settembre Nero ieri e Hamas oggi.
Per questo motivo noi stiamo dalla parte della civiltà e di Israele, un Paese e un popolo che nessuno può permettersi di chiamare manipolo di assassini, creando degli inaccettabili paragoni con i nazisti e Hitler ed i suoi governanti.
Per questo motivo noi stiamo dalla parte della Comunità ebraica e di tutti quei cittadini che, a giusta ragione, si sono ritenuti offesi e indignati dalle parole di odio e di disprezzo da parte di tutti coloro che dovrebbero rappresentare la millenaria cultura di Napoli al più alto livello istituzionale.

*consigliere comunale Napoli

Condividi