Americani nati a Gerusalemme
Chiesta sui passaporti statunitensi
la dicitura “Gerusalemme, Israele”

An Israeli man wears the US national flag at Damascus gate in Jerusalem on May 13, 2018, as Israeli nationalist settlers celebrate the Jerusalem Day in the Old City. - For Israelis, Sunday is Jerusalem Day, an annual celebration of the "reunification" of the city following the 1967 Six-Day War. Sunday's Jerusalem march begins a week of high tension between Israelis and Palestinians, highlighted by the embassy inauguration to be attended by a Washington delegation including US President Donald Trump's daughter Ivanka and her husband, senior White House adviser Jared Kushner. (Photo by Ahmad GHARABLI / AFP) (Photo credit should read AHMAD GHARABLI/AFP/Getty Images)

di Nick Gimbel –

Cinquantacinque membri del Congresso chiederanno al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di permettere agli americani nati a Gerusalemme di avere “Gerusalemme, Israele”, scritto come luogo di nascita nei loro passaporti statunitensi. L’iniziativa  è coordinatal   da Lee Zeldin e Ileana Ros-Lehtinen.

JERUSALEM, ISRAEL - MAY 13: (ISRAEL OUT) Israeli police officers on hourses patrol outside the US consulate that will act as the new US embassy in May 13, 2018 in Jerusalem, Israel. Trump's administration will officially transfer the ambassador's offices to the consulate building and temporarily use it as the new US Embassy in Jerusalem as of 14 May 2018. Trump in December 2017 recognized Jerusalem as Israel's capital and announced an embassy move from Tel Aviv, prompting protests in the occupied Palestinian territories and several Muslim-majority countries. (Photo by Lior Mizrahi/Getty Images)

“Nonostante i progressi nel trasferire l’ambasciata, il Dipartimento di Stato non ha ancora pienamente attuato la politica dell’amministrazione di riconoscere Gerusalemme come capitale israeliana ai fini della registrazione di nascita, certificazione di nazionalità o rilascio di un passaporto di un cittadino degli Stati Uniti nato nel città di Gerusalemme “.

Nonostante la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme e la successiva mossa dell’ambasciata degli Stati Uniti , al momento il Dipartimento di Stato americano ha chiarito che non ha modificato la sua politica riguardante i documenti governativi forniti ai cittadini statunitensi nati a Gerusalemme. Ed è proprio questo processo che si vuole attivare con questa iniziativa.

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