Perchè il processo di pace
non passa più dalla Palestina

Trump

Abu Mazen e Donald Trump

di Reuven Berko –

L’impressione è che ormai l’amministrazione Usa lavori sulla base dell’assunto che sul versate leadership palestinese non c’è nessuno con cui parlare e niente di cui trattare, e che la via per un accordo di pace con Israele non verrà dai palestinesi bensì dall’alto, con il mondo arabo e gli americani che ne detteranno i termini.

Reuven Berko

Reuven Berko

La posizione americana è abbastanza chiara già da qualche tempo, ma il presidente Abu Mazen non la vede o semplicemente si è rifiutato di vederla. La retorica palestinese è piena di rivendicazioni come la rimozione di tutti gli insediamenti, il controllo sulla Città Vecchia di Gerusalemme come loro capitale, il cosiddetto “diritto al ritorno” dei discendenti dei profughi, il controllo di sicurezza sulla Valle del Giordano e tante altre fantasie e illusioni il cui unico scopo è impedire qualsiasi concreto accordo con Israele.

l consigliere della Casa Bianca Jared Kushner e il rappresentante speciale degli Stati Uniti per i negoziati internazionali, Jason Greenblatt

l consigliere della Casa Bianca Jared Kushner e il rappresentante speciale degli Stati Uniti per i negoziati internazionali, Jason Greenblatt

Gli americani sono stufi. Sono solidali con Israele come partner strategico su vari fronti, e il rifiuto palestinese interferisce con la loro intenzione di mettere insieme un fronte anti-Iran.

Sembra che le posizioni anacronistiche e recalcitranti di Abu Mazen e della sua gente siano ancorate ai tempi passati, quando ottenevano sempre il sostegno dagli stati arabi che tradizionalmente alimentavano le fiamme del conflitto con Israele come mezzo per serrare le fila dentro casa.

Palestinian-poster

Ma i palestinesi non hanno capito che le cose stanno cambiando. Gli stati arabi sopravvissuti all’ondata dell’islamismo sunnita si stanno ora preparando a fronteggiare la minaccia nucleare iraniana (sciita), e hanno bisogno dell’aiuto di Stati Uniti e Israele. E così, coloro che hanno storicamente contribuito a creare e alimentare il problema palestinese per servire i propri interessi potrebbero essere quelli che adesso rimetteranno il genio palestinese nella bottiglia”.

(Israel HaYom)

Condividi