Perché odiamo?

 

DCUK_WHY_WE_HATE_ke y_art_2000x1125-1310x737

di Aldo Grasso –

Qual è l’origine dell’odio umano? Steven Spielberg non poteva porsi domanda più complessa e allo stesso tempo più urgente nel nuovo documentario che firma come produttore esecutivo, Why we hate (letteralmente, Perché odiamo), disponibile sulla piattaforma on-demand di Discovery Italia, Dplay Plus.

Aldo Grasso

Aldo Grasso

A garanzia dell’alto profilo del progetto, Spielberg è affiancato da Alex Gibney, sceneggiatore e autore di documentari come Going clear dedicato alla storia di Scientology raccontata da alcuni ex adepti. L’odio razziale, il bullismo, il terrorismo, oltre che la semplice esacerbazione delle reazioni violente nella vita quotidiana rappresentano una delle piaghe della contemporaneità, dagli esiti tragici in termini di vite umane sacrificate.

Steven Spielberg e Alex Gibney

Steven Spielberg e Alex Gibney

Da dove deriva questo sentimento umano? È possibile in qualche modo porvi rimedio? Quanto i media (in particolare i social) e l’accesso facile alle armi contribuiscono ad amplificare tutto ciò? Lungo il corso di sei puntate, il documentario cerca di trovare delle risposte scegliendo un approccio stratificato, molto ambizioso, che non trascura nessuna sfaccettatura della questione.

index ssssPrende in esame i genocidi della storia e i reati d’odio contemporanei per metterli in contesto, ma soprattutto s’interroga su quanto all’origine dell’odio possa esserci una dimensione evoluzionistica o legata alla neurobiologia, per capire per esempio se l’odio possa essere una risposta evolutiva della specie umana al suo ambiente, come avviene per gli scimpanzè in Congo.

Nella visione di Spielberg, indagare le origini dell’odio è un modo per capire come sradicarle. Nel documentario si raccontano storie esemplari, come quella di una adepta di una chiesa Battista famosa per aver costruito un attivissimo gruppo d’odio, de-radicalizzata grazie a un confronto, partito su Twitter e proseguito nella vita reale, con un esponente della comunità ebraica.

(Corriere della Sera)

Condividi