Piazza Rabin contro
il governo di unità nazionale

Israelis wearing protective masks and dressed mainly in black, take part in a demonstration on April 25, 2020, in Rabin Square in the coastal city of Tel Aviv, to protest what they consider threats to Israeli democracy, against the backdrop of negotiations between Prime Minister Benjamin Netanyahu and his ex-rival Benny Gantz. - The protesters stood two meters apart from each other, thereby respecting the social distancing measures in force to fight the COVID-19 pandemic. (Photo by JACK GUEZ / AFP)

Per la seconda volta in dieci giorni, alcune migliaia di israeliani hanno manifestato a Tel Aviv contro l’accordo di governo Netanyahu-Gantz rispettando il distanziamento sociale.

A differenza di molti paesi (l’Economist ne cita diversi in Asia, Africa, America Latina ma anche l’Ungheria) dove le autorità hanno approfittato della chiusura anti-covid-19 per vietare le manifestazioni politiche, in Israele accade esattamente il contrario: le uniche forme di affollamento permesse sono le manifestazioni politiche, purché nel rispetto delle norme anti-coronavirus.

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