Piccola, piccolissima, pieghevole
L’auto del futuro è israeliana

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di Amanda Gross –

Piccola, piccolissima. Addirittura pieghevole. E’ l’auto del futuro dei centri urbani , quelle metropoli soffocate dal traffico e praticamente “invivibili” per mancanza di parcheggi.

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Come molte altre città del mondo, anche Tel Aviv è famosa per la scarsità dei suoi parcheggi. Fai un percorso di dieci minuti in città e poi sei costretto a girovagare mezzora, un’ora per trovare un posto o sei costretto a lasciare la macchina a grande distanza. Stufi di questa situazione, due ingegneri israeliani – l’ingegnere meccanico Asaf Formoza e il nanofisico Udi Meridor – fondarono City Transformer Ltd. nel 2014 per cercare di risolvere la situazione.

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La City Transformer, gli ingegneri Asaf Formoza e Udi Meridor

Con sede a Kfar Netter, un villaggio nel centro di Israele, City Transformer ha sviluppato un veicolo elettrico ultraleggero in grado di piegare il telaio con una semplice pressione di un pulsante, fino a una larghezza di appena 1 metro, simile a quella di una grande motocicletta. Una volta piegati, fino a cinque veicoli City Transformer possono essere inseriti nello spazio di parcheggio tradizionale.

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Il veicolo è destinato a raggiungere il mercato entro due anni. Il preordine inizierà nei prossimi due o tre mesi. Dopo aver completato il suo prossimo round di finanziamento, City Transformer prevede di lanciare un programma pilota promozionale a Tel Aviv entro il prossimo anno, con autisti che offrono giri gratuiti in giro per la città. In una fase successiva, l’azienda sta cercando di avviare un servizio di car sharing in città utilizzando un’app designata per localizzare, sbloccare e pagare l’uso dei veicoli.

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