Politico.com,“Israele spia Trump”
La secca smentita di Katz
“Nessun spionaggio negli Stati Uniti”

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di Federico Giuliani 

L’accusa è pesantissima e arriva a pochi giorni dalle elezioni parlamentari. Israele avrebbe allestito dei dispositivi nei pressi della Casa Bianca, a Washington, per intercettare le comunicazioni dei cellulari attorno all’area circostante. La clamorosa indiscrezione arriva da Politico.com, che cita anonimi funzionari americani secondo i quali, negli ultimi due anni, il governo statunitense sarebbe stato spiato dagli israeliani.

WASHINGTON, DC - MARCH 25: (AFP OUT) US President Donald J. Trump (R) greets Prime Minister of Israel Benjamin Netanyahu (L) at the South Portico of the White House March 25, 2019 in Washington, DC. Trump signed an order recognizing Golan Heights as Israeli territory.Netanyahu is cutting short his visit to Washington due to a rocket attack in central Israel that had injured seven people. (Photo by Michael Reynolds - Pool/Getty Images)

Benjamin Netanyahu e Donald Trump

Un’analisi combinata di polizia scientifica e altre agenzie lascerebbero presupporre che i dispositivi Stingrays rinvenuti nel centro di Washington provengano da Israele. Gli Stingrays sono ispositivi di sorveglianza in miniatura capaci di carpire posizione e informazioni sulle identità degli utenti. Possono inoltre anche acquisire il contenuto delle chiamate e l’uso dei dati.

Washington

I funzionari ci vanno giù pesante, sostenendo che i dispositivi si trovassero in quella zona per spiare niente meno che il presidente Donald Trump e i suoi più stretti collaboratori. Non è chiaro se il presunto spionaggio israeliano abbia avuto successo o meno, né quante e quali informazioni siano state carpite da intelligence straniere.

Israel Katz 2

Israel Katz

Lo Stato ebraico, dal canto suo, si tira fuori e nega ogni coinvolgimento. Il ministro degli Esteri di Israele, Israel Katz, ha dichiarato che il suo Paese “non conduce alcuna missione di spionaggio negli Stati Uniti”.

Il ministro ha poi sottolineato la ferrea alleanza che lega il suo governo a quello americano: “Questi due Paesi condividono un grande accordo sulla condivisione di informazioni e di intelligence. Lavorano insieme per evitare minacce e rafforzare la sicurezza nazionale reciproca”.

(Giornale)

 

 

 

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