Michel riceve Ong antiisraeliane
E Netanyahu convoca
l’ambasciatore di Bruxelles

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L’agenzia Adn Kronos ha appena lanciato in rete questa notizia: Scontro diplomatico tra Israele e Belgio”: Il governo del premier Benyamin Netanyahu ha convocato l’ambasciatore di Bruxelles a Tel Aviv, per protestare contro l’incontro che il premier belga Charles Michel ha avuto con due organizzazioni non governative israeliane, che accusano lo Stato ebraico di violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi. L’incontro che Michel ha avuto ieri a Tel Aviv con i rappresentanti di «Breaking the Silence» e «B’Tselem» è della «massima gravità», ha accusato Netanyahu in una nota, «il governo belga deve decidere se vuole cambiare direzione o continuare con una linea anti-israeliana». B’Tselem ha più volte denunciato violazioni dei diritti umani dei palestinesi, mentre Breaking the Silence pubblica testimonianze di soldati critici nei confronti delle pratiche militari dell’esercito contro i palestinesi. Netanyahu ha anche fatto sapere che vuole far approvare un disegno di legge per impedire ai governi stranieri di finanziare Ong che danneggiano i militari israeliani”.

bruxellesevidenzaA margine ci permettiamo di fare una domanda e una considerazione, in attesa che tutto si chiarisca.
La domanda: ma perché il Belgio si comporta così con l’unico Stato civile e democratico del Medioriente? Perché lo fa con la sola nazione da sempre in prima linea contro il terrorismo?
La considerazione: Solo qualche giorno fa IT ha diffuso la notizia che, sempre in Belgio, c’è un giudice che vuole mettere sotto processo Tzipi Livni. O meglio: vuole arrestarla.

A man looks at flowers and messages outside the stock exchange in Brussels on Tuesday, March 22, 2016. Explosions, at least one likely caused by a suicide bomber, rocked the Brussels airport and subway system Tuesday, prompting a lockdown of the Belgian capital and heightened security across Europe. At least 26 people were reported dead. (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

La parlamentare della sinistra israeliana avrebbe dovuto incontrare i leader della comunità ebraica della capitale della Ue, ma fu costretta a disertare l’appuntamento (ufficialmente “per motivi personali”).  Il quotidiano belga Le Soir riferì che i pubblici ministeri erano già pronti a convocare Livni in procura per accusarla di crimini commessi durante la guerra israeliana a Gaza del 2009, quando era ministro degli Esteri.

Forse è venuto il momento di ammettere che in Europa esistono governi dichiaratamente antisemiti. Vorremo tanto sbagliarci, ma questa è la nostra sensazione…

G.C.

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista