Quando la Memoria può far male

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Prigionieri morti di fame e stenti, abbandonati all’interno del campo. Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata rossa aprirono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone gli orrori.

di Giulio Meotti –

Domenica, Giornata della memoria, again. Visto che ne ho piene le tasche dell’ipocrisia europea ho un suggerimento. Chi gli vuole veramente, ma veramente bene, al mondo ebraico si raccolga un attimo col pensiero su quanto accadde in Europa: in 3 mesi furono uccisi 1,32 milioni di ebrei, 15.000 al giorno (è il nuovo studio dello storico Yitzhak Arad).

Giulio Meotti 3

Giulio Meotti

Gli altri, i tiepidoni e i furboni, riflettano su un altro numero, uscito due giorni fa grazie all’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon. L’Iran spende 7 miliardi di dollari all’anno nelle sue guerre in Medio Oriente e contro Israele.

Danny Danon

Danny Danon

“Seguite la pista di denaro che parte da Teheran e arriva ai tunnel del terrore in Libano e a Gaza”, ha detto Danon all’Onu. “Ora sta cercando di infiltrarsi in Giudea e Samaria”.

L’unico modo per continuare a onorare questa giornata sarà di trasformarla in una difesa del popolo ebraico vivo da chi vuole mandarlo a fare compagnia a quello ucciso in quei 3 mesi. Il resto è diventato intrattenimento per ripulirsi un po’ la coscienza. E’ una “memoria” che fa persino male.

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