Quando scoprimmo di essere razzisti

Pacifico Di Consiglio detto il «Moretto» il pugile del Ghetto

Pacifico Di Consiglio detto il «Moretto» il pugile del Ghetto

di Aldo Grasso –

Bene ha fatto Rai1 a proporre il film documentario di Pietro Suber, 1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani (Speciale Tg1, domenica, dopo mezzanotte, dopo Marzullo). Con quei decreti, Mussolini conquistò una triste e ignobile supremazia: l’Italia, non dimentichiamolo, fu la prima nazione a espellere le «persone di razza ebraica» dalle scuole di ogni ordine e grado, nonché dalle università e dalle accademie.

Aldo Grasso

Aldo Grasso

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Pietro Suber

Il film di Suber ricostruisce cinque storie esemplari, raccontate in gran parte dai diretti protagonisti. Conosciamo così una famiglia di ebrei fascisti (gli Ovazza) che fu massacrata sul Lago Maggiore nell’autunno del 1943. Poi un ebreo del ghetto di Roma, Moretto (alla legenda del pugile che sfidò i fascisti, Maurizio Molinari ha dedicato un bel libro), che decise di lottare contro la persecuzione e riuscì a salvarsi flirtando con la nipote di un collaborazionista fascista.

Quindi il ferrarese Franco Schonheit e i suoi genitori, tutti sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. 164109545-3e2443ac-8829-4492-9f3b-094912f5fc6e Un’ebrea di Fiume che scampò alla morte nascondendosi in casa di un incisore del Vaticano. Fino a una famiglia di presunti delatori fascisti. Oltre alle testimonianze, il racconto procede anche attraverso immagini d’archivio e documenti d’epoca pubblici e privati, per ricordarci uno dei periodi più vergognosi della storia italiana.

(Corriere della Sera)

 

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