Quando tutti si inginocchiano
quanti hanno il coraggio
 di restare con fierezza in piedi?

Nancy Pelosi e i parlamentari dem in ginocchio per 8,46 minuti al Congresso

di Giulio Meotti –

Quando si paragonano i vandali dell’antirazzismo fake a quelli dell’Isis un po’ si esagera, ma anche no. A Boston hanno appena decapitato una statua di Cristoforo Colombo. Dall’America all’Inghilterra passando per la Francia, siamo nella fase aggressiva del grande Alzheimer che ha colpito le società occidentali. A cosa punta questo macabro gioco al massacro? Non alle statue e ai monumenti in quanto tali.

sLa tatua di Cristoforo Colombo decapitata a Boston

Giulio Meotti

Alcuni instillano la vergogna a passi di minuetto, altri ci colpiscono in testa con scarponi chiodati per ficcarci bene il messaggio. E il messaggio è questo: impedire che si dica che le culture non sono tutte uguali, processare il passato europeo facendo arrossire le persone e la politica, mandare in decomposizione una cosa chiamata “Occidente”, titillare le coscienze con un perenne rimorso, innestare nella società una forma di controllo massiccio delle emozioni e delle parole dicibili in nome di un umanitarismo violento, trasformare il senso di colpa in conformismo, spingere a chiedere scusa di ciò che si è e si ha, incutere il terrore nella testa di chi non gioca a vittime e carnefici, lasciar credere che o si è con loro o si è nemici dell’umanità, indurre l’idea che la vostra felicità si basa sulla loro sofferenza, diffondere un nichilismo generalizzato che porta alla rovina.

La rapidità e la diffusione di questo fenomeno mi spingono a domandare: quanti non si lasceranno abbattere dalla vergogna che si trasforma in autoflagellazione e dalla tentazione che tutto sommato conviene allinearsi? Quando tutti si inginocchiano, quanti avranno il coraggio di restare in piedi?

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