Quattro tedeschi su dieci
pensano che gli ebrei
“parlano troppo dell’Olocausto”

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di Stefano Vastano –

Dagli Anni ’50 al crollo del Muro di Berlino un dato segna la comunità ebraica in Germania: è sempre stata al di sotto dei 30mila membri. Sino al 1990. Anno in cui, con le migrazioni dagli ex Stati dell’Unione Sovietica, la comunità in Germania cresce. Sino a superare i 100mila membri nel 2003 e oggi la cifra ufficiale di 130mila membri. Persone che, come ha detto in una drammatica intervista Oded Horowitz, presidente della comunità ebraica di Dusseldorf, “potrebbero lasciare la Germania nel giro di due settimane”.

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Oded Horowitz

Tanto è pressante la paura che gli ebrei avvertono oggi in Germania. “Ancora si ha fiducia nelle istituzioni politiche – dice Horowitz – ma già una volta ce ne siamo amaramente pentiti di questa fiducia in Germania”.
Non sono solo tragedie come l’attacco di Stephan Balliet alla sinagoga di Halle che fanno pensare a molti ebrei a lasciare il paese della Merkel. Sono anche studi come quelli di fine ottobre del Congresso ebraico mondiale. Secondo cui il 41% degli interpellati in Germania è convinto “che gli ebrei parlano troppo dell’olocausto”.

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Stephan Balliet, l’attacco alla sinagoga di Halle

Peggio: il 48% dei tedeschi ritiene che “gli ebrei siano più leali verso Israele che la Germania”. E il 28% che “gli ebrei hanno troppo potere in economia o politica mondiale”. Insomma, nel 2019 “un tedesco su 4 pensa in un modo antisemita”, così i giornali hanno titolato le scioccanti analisi del Congresso ebraico mondiale.

Anche la violenza antisemita tende a montare in Germania. Nel 2018 i reati registrati dalla polizia erano quei 1799, il 20% in più rispetto al 2016, che hanno indignato Felix Klein, il nuovo responsabile del governo di Berlino per la lotta all’antisemitismo. Altro problema è che all’interno della comunità turca in Germania le avversioni contro gli ebrei sono radicate.

Felix Klein

Felix Klein

In uno studio dell’università di Münster il 21% dei turchi interpellati “mostra posizioni negative o molto negative contro gli ebrei”. L’anno scorso l’università di Regensburg ha condotto uno studio analogo su 750 migranti dalla Siria, Eritrea ed Iraq. Risultato: “Oltre la metà degli interpellati ha forti tendenze antisemite”.

imagesNon tutte le notizie in Germania sono allarmanti. A Dessau la comunità di 300 membri ha ora deciso di costruire una nuova sinagoga. E a Colonia, dove da 2000 anni vive la più antica comunità ebraica al di là delle Alpi, stanno costruendo “MiQua”, un museo archeologico nel centro storico di Köln dedicato alla storia della comunità ebraica e romana. Apre nel 2021.

 

(Caffè)

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