Quei campi di sterminio in Polonia

evvvid

di Giuseppe  Crimaldi*

Ancora una volta riceviamo una lettera di richiesta di rettifica da parte dei rappresentanti della “Lega polacca contro la diffamazione” in relazione, stavolta, ad un articolo firmato da Tonia Mastrobuoni. E con la correttezza che da sempre ci contraddistingue, ancora una volta la pubblichiamo integralmente. Fermo restando un punto: Italia Israele Today è un sito d’informazione che aggiorna in tempo reale sui episodi della storia e fatti che accadono in Israele; riprendiamo e pubblichiamo anche articoli, scritti ed opinioni provenienti da tutto il mondo e che hanno ad oggetto non soltanto l’ebraismo ed il sionismo, ma anche la situazione politica, economica e sociale di una nazione – Israele – che da italiani e spesso anche da “non ebrei” continuiamo ad amare.


Nel caso di specie non comprendiamo le doglianze della Lega anti-diffamazione polacca, che continua a ricordarci che durante la Seconda Guerra Mondiale i soli ed esclusivi colpevoli dell’abominio dei campi di sterminio furono i tedeschi. Sinceramente ci convince poco pure la precisazione che potrebbe apparire puramente lessicale (ma che invece sottintende uno scivoloso concetto logico: e cioè che chi subì l’invasione nazista fu vittima tout cour; e che dunque gli “occupati”, in quanto tali, furono innocenti per definizione, analisi a nostro parere pericolosa) in base alla quale “gli unici campi che siano mai esistiti nella Polonia occupata dalla Germania nel periodo 1939-1945 furono quelli istituiti dal Terzo Reich tedesco”.
La storia di una tragedia epocale quale fu la Shoah non si liquida così, con il bilancino delle parole. Con la stessa onestà di chi sostiene che l’Italia fu complice dello sterminio di oltre sei milioni di ebrei pianificato dai nazisti, allo stesso modo gradiremmo che qualcuno  magari anche nell’Est europeo – facesse un onesto esame di coscienza. In caso contrario avremmo l’impressione che si vogliano liquidare responsabilità personali e collettive chiudendo gli occhi e turandosi il naso. Siamo convinti che questo non sia il caso della signora Maciej Świrski, presidente della Polish League Against Defamation, e per questo pubblichiamo la missiva da lei speditaci.

hans* Presidente nazionale della Federazione Italia-Israele
———————————–

“Scriviamo per attirare la vostra attenzione sul fatto che la frase gravemente ed altamente diffamatoria “campo di sterminio polacco” viene utilizzata nel seguente articolo: https://www.italiaisraeletoday.it/il-processo-su -Auschwitz-Hofmeyer-il-giudice-giusto-era-un-carnefice-spietato /
Gli unici campi che siano mai esistiti nella Polonia occupata dalla Germania nel periodo 1939-1945 furono quelli istituiti dal Terzo Reich tedesco. Il corretto riferimento ai campi tedeschi è quindi il seguente:
– Campi tedeschi nella Polonia occupata dalla Germania
– Campi nazisti tedeschi nella Polonia occupata dalla Germania
– Campi tedeschi nella Polonia occupata dai nazisti”.

Maciej Świrski
Chairman of the Polish League Against Defamation

 

Condividi
Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista