Quel pezzo di Israele
nel cuore del “Kennedy”

Una vista dalla sala israeliana all'interno del John F. Kennedy Center

Una immagine della “Concert Lounge dedicata dallo Stato di Israele” al John F. Kennedy Center

 di Adir Amon –

È come scoprire che la Casa Bianca ha una mikvah nel seminterrato e nessuno ne è a conoscenza. Già, perché accanto alla sala da concerto del John F. Kennedy Center for the Performing Arts c’è la “Concert Lounge dedicata dallo Stato di Israele”. Una meravigliosa sala che quarantasette anni dopo essere stata inaugurata da Yitzhak Rabin nel 1971, sta per avere un restyling.

l John F. Kennedy Center for the Performing Arts è amato dagli abitanti di Washington

Il John F. Kennedy Center

Mikhail Fridman

Mikhail Fridman

Mikhail Fridman, il filantropo russo-israeliano conosciuto come “oligarca” ha, infatti, offerto $ 1,25 milioni attraverso il suo negozio di investimenti, LetterOne, per rinnovare la sala.

Il Kennedy Center aveva aperto una sorta di “gara”: le domande sono state chiuse a gennaio e il centro sta prendendo una decisione.

La Concert Lounge dedicata è utilizzata per i ricevimenti per i donatori della National Symphony Orchestra ed è uno dei monumenti più prestigiosi della capitale. Eppure non tutti la conoscono. Anzi.

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“Mi ero dimenticato di questo”, ha detto un leader di un’organizzazione nota per pianificare grandi eventi nella capitale. “Non ne ho mai sentito parlare”, ha detto un altro. Uno splendido luogo dedicato a Israele, questo sconosciuto. Addirittura si sussurra  che anche l’ambasciata israeliana è stata sorpresa dall’esistenza del salone quando nove anni fa i curatori del Centro Kennedy cercarono informazioni sulle sue opere d’arte.

Raphael Blumenfeld

Raphael Blumenfeld

L’architetto della lounge, è Raphael Blumenfeld, che ha progettato l’interno della Knesset. Shraga Weil,  ha dipinto  le scene bibliche sul soffitto del salone, la scultura in legno è di Neemia Azaz raffigurante strumenti musicali biblici è di Neemia Azaz.

 

 

 

 

 

 

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