Quel pregiudizio anti Israele
firmato da settanta parlamentari

Ecco l’elenco dei settanta deputati che chiedono la condana di Israele. Primam firmataria Laura BOLDRINI, Nadia APRILE, Stefania ASCARI, Massimo Enrico BARONI, Gianluca BENAMATI, Silvia BENEDETTI, Francesca BONOMO, Enza BRUNO BOSSIO, Pino CABRAS, Carla CANTONE, Elena CARNEVALI, Vittoria CASA, Stefano CECCANTI, Susanna CENNI, Lucia CIAMPI, Emanuela CORDA, Valentina CORNELI, Francesco CRITELLI, Celeste D’ARRANDO, Sabrina DE CARLO, Paola DEIANA, Daniele DEL GROSSO, Rina DE LORENZO, Rosa Maria DI GIORGI, Valentina D’ORSO, Yana EHM, Ettore Guglielmo EPIFANI, Stefano FASSINA, Piero FASSINO, Federico FORNARO, Andrea FRAILIS, Flora FRATE, Nicola FRATOIANNI, Alessandro FUSACCHIA, Luigi GALLO, Veronica GIANNONE, Chiara GRIBAUDO, Marco LACARRA, Mara LAPIA, Antonio LOMBARDO, Alvise MANIERO, Vita MARTINCIGLIO, Gennaro MIGLIORE, Rossella MURONI, Riccardo OLGIATI, Matteo ORFINI, Erasmo PALAZZOTTO, Antonella PAPIRO, Luca PASTORINO, Nicola PELLICANI, Mario PERANTONI, Stefania PEZZOPANE, Giuditta PINI, Barbara POLLASTRINI, Lia QUARTAPELLE, Fausto RACITI, Luca RIZZO NERVO, Cristian ROMANIELLO, Andrea ROSSI, Alessia ROTTA, Doriana SARLI, Debora SERRACCHIANI, Elisa SIRAGUSA, Maria Edera SPADONI, Gilda SPORTIELLO, Nicola STUMPO, Simona SURIANO, Massimo UNGARO, Antonio VISCOMI, Diego ZARDINI.

di Maurizio Bernardo *

Colpisce la solerzia con la quale un gruppo di 70 parlamentari di maggioranza ha sottoscritto una petizione al premier Conte per condannare lo stato d’Israele e il governo appena formatosi, per aver annunciato l’intenzione di annettere alcuni territori nell’area C della Giudea e Samaria, assegnati a Israele dall’Onu e occupati illegalmente dalla Giordania fino al 1967, e ora sotto la giurisdizione d’Israele sin dal 1993 (accordi di Oslo), al fine di riprendere il processo di pace in linea con il piano presentato dall’Amministrazione americana.

Maurizio Bernardo

Si tratta, come è noto, di territori esposti al traffico di armi e al terrorismo internazionale, con gravi riflessi sulla sicurezza e incolumità della popolazione residente. Inoltre, l’Autorità palestinese (la stessa che governa il popolo dal 1994, in assenza di elezioni e in spregio di ogni principio democratico), ha per sei volte rifiutato la sovranità su quelle terre, in cambio della rinuncia al terrorismo e del riconoscimento del confinante stato d’Israele.

Quel rifiuto risiede nell’ostinazione della maggior parte del mondo arabo, della quale i palestinesi sono le prime vittime, che non riconosce la legittimità esistenziale dello stato ebraico.

Hamas

Lo dice espressamente l’organizzazione terroristica di Hamas, che nel proprio statuto contempla la distruzione dello stato d’Israele e lo ha detto molto chiaramente, la Guida suprema iraniana Ali Khamenei, in occasione della Giornata di Gerusalemme svoltasi nello stesso giorno della pubblicazione dell’appello dei 70 parlamentari, quando ha invitato il mondo arabo a una nuova “soluzione finale” contro il popolo d’Israele, definito “un cancro da estirpare”.

Ali Khamenei,

Gli stessi parlamentari firmatari della petizione, alcuni dei quali pur avevano manifestato a differenza di altri sentimenti di vicinanza nei confronti dello stato ebraico, non ne hanno firmata alcuna analoga di condanna ai bombardamenti su Israele provenienti da Gaza, né per interrompere l’incitamento all’odio presente sui libri di testo e nelle televisioni palestinesi, né per evitare che con i soldi della comunità internazionale si finanzino le famiglie dei terroristi suicidi o la costruzione di tunnel per il contrabbando di armi e missili.

Netanyahu

L’ingiustificabile asimmetria di giudizio è inversamente speculare all’asimmetria democratica. Se nello stato di diritto israeliano i cittadini arabi votano, hanno una rappresentanza in Parlamento e godono dell’uguaglianza davanti alla legge, i palestinesi rimangono oppressi dal loro stesso sistema corrotto di autogoverno.

Riteniamo che la lettera dei 70 parlamentari sia un errore politico pregiudizievole alla reputazione internazionale dell’Italia, dannoso alla collocazione del paese nel sistema delle alleanze internazionali ed espressione di un pregiudizio terzomondista che piega la battaglia sui diritti umani alla logica di schieramento e alla ideologia.

*Presidente Reim – Associazione di amicizia Italia-Israele

(Foglio)

 

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