Quello che direbbe oggi Herling

napoli

di Mattia Feltri –

Un meraviglioso Meridiano Mondadori celebra i cent’anni della nascita di Gustaw Herling. Questo formidabile scrittore polacco, vissuto a lungo in Italia dove sposò la figlia di Benedetto Croce, avrebbe potuto dire qualcosa della furia con cui a sinistra è stata accolta la risoluzione del Parlamento europeo che ha equiparato nazismo e comunismo. Lui, del resto, finì nel gulag per mano dei comunisti di Stalin poiché combatteva i nazisti di Hitler, invasori della Polonia al tempo in cui gli uni erano alleati degli altri.

Mattia Feltri 2

Mattia Feltri

La risposta alla domanda – che avrebbe detto dell’equiparazione – si desume spesso nelle milleseicento e passa pagine del Meridiano.

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Herling ricorda, per esempio, una seduta parlamentare del 1925 nella quale Antonio Gramsci denunciava concitato le violenze fasciste, e ricorda la replica di Benito Mussolini: e voi comunisti, non usate violenza in Russia? Esiste una violenza storica che ha con sé le masse, rispose Gramsci, e Mussolini lo liquidò: appunto, e qui in Italia le masse sono con noi.

Antonio Gramsci, don Luigi Sturzo, Benito Mussolini,

Antonio Gramsci, don Luigi Sturzo, Benito Mussolini

Poi Gramsci fu vittima della violenza legittimata dalla massa fascista come altrove suoi simili furono vittime della violenza legittimata da masse comuniste, e questa è la sintesi spietata del Novecento, e sarebbe ora di chiuderla lì.

Se non fosse che il Novecento non finisce e di nuovo oggi, e nel vasto entusiasmo, siamo accerchiati da demagoghi che hanno scambiato la democrazia per un’investitura delle piazze urlanti, e giustificano ogni loro passo di gambero verso sistemi illiberali con la sacra volontà delle masse o, come si dice oggi, degli italiani.

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