Rajoub, il terrorista col pallone

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Jibril Rajoub

di Yair Shalom –

Ancora lui, sempre lui. Il terrorista col pallone. La FIFA ha avviato un’indagine sul presidente della Federcalcio palestinese Jibril Rajoub, sospettato d’aver violato il codice etico dell’organismo. L’indagine si basa su documenti presentati due anni fa al Comitato disciplinare della FIFA dalla ong Palestinian Media Watch che attestano come Rajoub e la sua Federazione glorificano il terrorismo, istigano all’odio e alla violenza, promuovono il razzismo e impediscono l’uso del gioco del calcio per costruire ponti di pace.

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Una lettera a Rajoub da parte del capo dell’indagine FIFA per il Comitato etico, Martin Nagoga (datata gennaio 2019 e trapelata all’inizio di questo mese da un sito media filo-palestinese) afferma che Rajoub deve rispondere “personalmente” per ciascuno dei punti contestati.

Jibril Rajoub, ha da poco scontato la classifica di un anno, per la sua campagna nei confronti di Lionel Messi che doveva recarsi in Israele per una tournee con la nazionale argentina.

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“Leo è un simbolo di pace e amore, gli chiediamo – disse Rajoub – di non partecipare ai crimini dell’occupazione israeliana. Il governo israeliano sta cercando di dare una portata politica ad un evento sportivo insistendo sul fatto che si giocherà a Gerusalemme. Lanciamo una campagna contro la Federcalcio argentina, Messi ha molti milioni di fan nei Paesi arabi e musulmani: se scenderà in campo contro Israele, chiediamo a tutti di bruciare le sue magliette e i suoi poster”. La nazionale argentina rinuncio alla trasferta in Israele. Rajoub non rinuncia alle sue campagne d’odio.

 

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