Reportage Cuba /2
La speranza di riallacciare
le relazioni con Israele

 

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di Dova Cahan  –

Con la salita al potere di Castro a Cuba vi erano cinque scuole elementari ebraiche, un liceo ebraico e cinque sinagoghe nella capitale, l’Avana.

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Nei primi anni ’90 si svolse l’”Operazione Sigaro”, che in cinque anni portò in Israele segretamente più di 400 persone. Più del 60 per cento della popolazione ebraica di Cuba è costituita da convertiti, secondo il Joint Distribution Committee.

L’ex rabbino capo d’Israele Rav Israel Meir Lau ha visitato Cuba nel 1994 approvando la validità delle conversioni. Oggi la popolazione ebraica di Cuba conta solo 1500 persone con diverse centinaia nelle province.

Anche gli edifici storici ebraici vengono ristrutturati e nuovi libri vengono donati in gran parte dall’ American Jewish Joint Distribution Committee.

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Il JDC sostiene anche i costi di mantenimento della piccola comunità ebraica di Avana quasi totalmente, inoltre ad altre spese per aiutare a salvaguardare la comunita’. Nonostante il piccolo numero di ebrei, nelle tre sinagoghe dell’Avana ci sono regolari “minyanim” per ogni shabbat e per le feste. Adath Israel, nella città vecchia dell’Avana, è lo Shul ortodosso della città. E’ anche l’unico ad avere il mikveh in tutta l’isola. Questa sinagoga riceve regolarmente fondi da Chabad di Toronto, Panama, Perù e Florida da molti anni. Rabbini ed educatori sono inviati per ogni festività e per qualche settimana durante l’estate. Attualmente la sinagoga ha un numero sufficiente di persone educate a mantenere la vita religiosa e i programmi sociali.

Alex Eisman art show at El Patronato Synagogue in Havana, Cuba, March, 2013. PHOTO BY: Cynthia Carris Alonso http://www.photosolutionsnyc.com/

I pasti vengono offerti due volte al giorno per quelli che partecipano alle funzioni e spuntini vengono serviti alle persone coinvolte negli incontri della giornata. La maggioranza dei membri di questa congregazione sono persone in pensione, ma ultimamente si sono uniti anche molti bambini. Nel 1994 si è svolto il primo Bar Mitzvah ortodosso dopo quasi trent’anni ed oggi quel giovane partecipa alle maggiori funzioni, facendo anche da tesoriere della congregazione. In seguito sono stati festeggiati altri Bar Mitzvah.

La speranza di questa piccola ma radicata comunità di ebrei è anche quella di vedere riallacciate le relazioni diplomatiche con Israele, che furono interrotte nel 1973 dopo l’embargo americano.

(2.Fine)

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