Repressione a Ramallah
Arrestato e torturato
osservatore di Amnesty international

People chant slogans during a protest calling on President Mahmoud Abbas to end financial sanctions on Palestinians in Gaza, in Ramallah, in the occupied West Bank on June 14, 2018. (Photo by ABBAS MOMANI / AFP)        (Photo credit should read ABBAS MOMANI/AFP/Getty Images)

  

Amnesty international accusa le forze di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese di aver fatto ricorso ”ad un uso eccessivo della forza” il 13 giugno quando hanno disperso una ”dimostrazione pacifica” a Ramallah (Cisgiordania) arrestando poi una ventina di persone.

Laith Abu Zeyad

Laith Abu Zeyad

Amnesty sostiene in un comunicato che Laith Abu Zeyad, un suo ricercatore che seguiva gli eventi, ”e’ stato arrestato arbitrariamente e torturato”. Di conseguenza Amnesty chiede in merito una indagine indipendente. Proteste sono giunte anche dalla dirigente dell’Olp Hanan Ashrawi e dalla Foreign Press Association (Fpa), la associazione della stampa estera in Israele e in Palestina.
Le manifestazioni di piazza, iniziate il 10 giugno, sono state indette in protesta contro le sanzioni economiche imposte dall’Anp alla Striscia nel contesto di un confronto politico con Hamas.

Oggi, nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme, slogan critici verso il presidente Abu Mazen sono stati scanditi da un gruppo di fedeli al termine delle preghiere per la ricorrenza islamica dell’Id el-Fiter.

(Ansamed)

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