Ritrovato a Beer Sheva
un candelabro a nove braccia

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La raffigurazione di un candelabro ebraico a 9 braccia, “probabilmente il più antico che sia stata finora trovata” secondo Daniel Varga della Israel Antiquities Authority, è stata rinvenuta insieme a vasi usati per la purificazione e a decine di monete, nel corso di scavi archeologici che hanno portato recentemente alla luce nell’area di Beer Sheva (nel Negev israeliano) i resti di un insediamento ebraico risalente al periodo del Secondo Tempio (I sec e.v.).

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È interessante notare che le poche rappresentazioni trovate della menorà non hanno mai 7 braccia, il che concorda con una disposizione del Talmud Babilonese secondo cui solo la menorà del Tempio poteva avere 7 braccia. Nel sito, che sorge vicino a quello che era il confine meridionale dell’antico Regno di Giuda e a una strada che portava da Tel Beer Sheva alla pianura costiera, sono state trovate le fondamenta di una torre d’osservazione di 10 metri x 10, e passaggi sotterranei usati dai ribelli ebrei contro i Romani.

Segni di incendio scoperti su alcune delle strutture testimoniano di eventi probabilmente legati alla prima rivolta ebraica del 70 e.v. che, in quello stesso anno, vide la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme

(Israelenet)

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