Rivelazione shock da Mosca
Israele ha rischiato di colpire
un aereo di linea diretto a Damasco

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Un aereo di linea con 172 passeggeri a bordo è stato costretto ad atterrare in una base militare russa per non rischiare di trovarsi sulla traiettoria dei missili sparati da Israele. È questa la versione sostenuta da Mosca, che ha reso noto come un Airbus 320 diretto a Damasco abbia dovuto cambiare rotta per evitare una nuova strage del cielo. Il velivolo, proveniente da Teheran, è atterrato alla base aerea russa di Khmeimim, nella provincia siriana di Latakia, mentre le due ondate di F-16 dell’aeronautica israeliana colpivano senza preavviso obiettivi militari filo-iraniani in Siria.

Boeing 737 dell’Ukraine Airlines

Boeing 737 ucraino abbattuto dall’Iran

Il rischio sarebbe stato lo stesso che si è verificato a Teheran durante il raid dell’8 gennaio: quando la difesa aerea ha “intercettato” per errore il Boeing 737 dell’Ukraine Airlines che è caduto preda di un missile Tor (secondo le versioni più accreditate).

A rendere nota questa informazione è stato ministero della Difesa russo, che attraverso uno dei suoi portavoce generale Igor Konashenkov, ha denunciato l’accaduto spigando le dinamiche di un possibile “incidente sventato” e rivelando dati importanti sul raid israeliano.

index Igor Konashenkov,

Igor Konashenkov

Quattro caccia israeliani F-16 “Sufa”, dopo aver violato lo spazio aereo libanese, hanno lanciato otto missili su obiettivi militari filo-iraniani localizzati nella periferia sud di Damasco. L’azione avrebbe attivato immediatamente le difese anti-aeree che hanno lanciato diversi missili per cercare di intercettare e sventare la minaccia. Nello stesso momento, un Airbus 320 proveniente Teheran stava approcciando l’aeroporto di Damasco.

base aerea russa di Khmeimim

La base aerea russa di Khmeimim

Secondo le fonti russe l’aereo di linea sarebbe “quasi entrato nell’area di fuoco dell’artiglieria e dei missili antiaerei”. “Solo grazie al rapido intervento dei controllori dell’aeroporto di Damasco e all’efficace funzionamento del sistema automatico di regolazione del traffico aereo è stato possibile deviare l’Airbus 320 sullo scalo di riserva, la base aerea russa di Khmeimim dove è atterrato” ha concluso il generale Konashenkov.

E ha dato così man forte al Cremlino che ha sempre espresso pesanti moniti nei confronti di Israele e dei suoi “raid” a sorpresa che infuocano il Medio Oriente. Secondo un incrocio di dati effettuato su FlightRadar24, si sarebbe tratto di un aereo della compagnia siriana Cham Wings.

Il ministero della Difesa russo a Mosca ha inoltre fornito un resoconto aggiornato dell’attacco già segnalato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, portando a 23 le vittime dell’attacco: tutti militari armati filo-iraniani.

F-16 “Sufa”,

F-16 “Sufa”

Il raid sarebbe avvenuto in due ondate, la prima all’1:21, con obiettivi localizzati nell’area di al-Kiswah, Marj al-Sultan e Jisr Baghdad, e la seconda ondata all’1:41, con obiettivi militari localizzati “nei dintorni della campagna di Dara’a, Quneitra e Damasco”, riporta The Jerusalem Post.

I missili, riporta sempre il sito israeliano, sarebbero stati lanciati da “aerei da guerra israeliani in volo nello spazio aereo nel Libano meridionale e nel Golan occupato”.

(Giornale)

 

 

 

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