Romana Gatti Dreyfus denuncia
“Alcuni alberghi in Italia
non vogliono i turisti ebrei”

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Romana Gatti Dreyfus

di Gerardo Verolino –

Romana Gatti Dreyfus fa parte dell’Ufficio di Presidenza dell’Associazione Italia-Israele di Foligno. Nata “casualmente” a Napoli, è figlia di una diplomatica svizzera, Myriam Dreyfus discendente diretta di Alfred Dreyfus e del figlio di Umberto Gatti, politico antifascista romagnolo, che fu mandato al confino da Mussolini. Romana Gatti parla correntemente cinque lingue (oltre ai dialetti della Svizzera tedesca) è vissuta in giro per il mondo tra Svizzera, Italia, Israele, Stati Uniti, Gran Bretagna, St Marteen, Brasile e India. Laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato nel mondo del turismo ai massimi livelli internazionali. “Come Presidente dell’Associazione Italia-Israele di Foligno- dice Edmondo Monti-sono onorato di averla nel nostro Ufficio di Presidenza e la ringrazio per tutto il lavoro che svolge per la Federazione e soprattutto per Israele.

Gerardo Verolino

Gerardo Verolino

Lei porta un cognome importante essendo la nipote diretta di una storica vittima dell’antisemitismo, quell’Alfred Dreyfus, che ha contrassegnato un’epoca, rappresentato una svolta. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una recrudescenza del fenomeno dell’antisemitismo in tutta Europa.   C’è ancora molto antisemitismo in giro. Oggi come negli anni bui. Ho, ancora, impresse nella memoria le parole di preoccupazione tramandatemi dal mio nonno materno. Ero molto piccola di età. Non capivo subito quello che stava per verificarsi. Mi fu chiaro successivamente che quello sarebbe stato l’evento che ci avrebbe condotto alla più grande sciagura della storia dell’umanità: la Seconda guerra mondiale. Capii anche il rifiuto, successivamente, a parlare di quegli eventi  se non per ricordare sia a me che a mio fratello che non saremmo mai stati liberi dall’odio razziale. Mio nonno aveva ragione.  Avremmo dovuto sempre confrontarci con l’antisemitismo… Ed è per questo che, da poco, preferisco usare il cognome di mia madre. Non per vergogna. Ma per non dovermi difendere, continuamente, dalle accuse di essere ebrea.

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In Francia il clima sembra particolarmente teso, una donna è stata uccisa, in alcune scuole i bambini ebrei sono stati “costretti” ad andar viaEffettivamente si respira un’aria pesante, è sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi anni, molti ebrei, sono stati, nuovamente, costretti ad abbandonare la Francia. L’antisemitismo sembra essere molto  radicato nei  francesi e nel tempo, non accenna a diminuire. Non è cambiato molto dal tempo del famoso caso che riguardò il mio avo Alfred Dreyfu… 

E in Italia? Certo, in Italia, Craxi, non ci aiutò. Col suo deciso appoggio ad Arafat e all’Olp fece identificare gli “arabi palestinesi” come vittime degli israeliani generando odio nei confronti di Israele.  Sono passati molti anni, ma non sono cambiate di molto le cose. Io stessa ho dovuto registrare ultimamente sgradevoli episodi di antisemitismo in Italia, quando, alcune strutture alberghiere, hanno rifiutato alcuni contratti.  Mi  hanno detto esplicitamente di non voler lavorare con una “clientela ebraica”

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Parigi, la strage del Bataclan

L’Europa è sempre più insanguinata dal terrorismo islamico. E il dialogo con l’Islam moderato (ammesso che esista davvero) non sembra dare alcun risultato…   La storia a volte, tragicamente, si ripete. Mio nonno era stato costretto a fuggire in Svizzera. Si accorse subito dei segni premonitori di ciò che stava per verificarsi in Germania e si stupiva che gli ebrei non se ne rendessero conto. Cercò in ogni modo di avvisarli. Ma loro non capivano. Per quanto in suo potere bloccò i commerci con la Germania. Lungo il Reno, nel frattempo, cominciarono le fucilazioni di massa. Ma ormai era tardi e il silenzio assassino continuò. L’esperienza vissuta col nazismo  ha  reso, noi ebrei, particolarmente sensibili a certi fenomeni prima degli altri. 

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E nota oggi similitudini con quei terribili giorni? La sensazione oggi riguardo alle stragi compiute dai terroristi islamici è la stessa di allora, Il silenzio e l’ignoranza portano a tragedie inimmaginabili. Oggi, però, lo Stato d’Israele esiste e ci difende ovunque nel mondo. Chi sembra non  accorgersi che la storia può tragicamente ripetersi per l’umanità, non sono gli ebrei. Ma i cristiani. E’ in atto in Occidente una “sindrome di Stoccolma” collettiva che ci sta sottomettendo all’Islam. Non sono in grado di dirle se sia opportuno dialogare con loro. Ma nutro forti dubbi che possa esistere un Islam moderato.

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Papa Francesco

Che idea si è fatta di Papa Francesco? E’ il papa giusto per questi tempi? Purtroppo non ho grande stima di questo come di altri Papi. La memoria storica me lo impedisce, Non per motivi religiosi. Ma per il potere che la Chiesa cattolica ha voluto esercitare per infierire sugli ebrei. Da secoli siamo sempre al punto di partenza. Non me ne vogliano i cristiani. Non mi permetterei mai di giudicare un’ altra confessione religiosa nel proprio Credo. Ma non mi convince la popolarità di Papa Francesco.

Tra pochi mesi in Italia  si va al voto. Possono esserci motivi di preoccupazione per i rapporti con Israele? Oggi c’è tanto caos nella politica italiana. Vedo molta confusione. Non inviterei mai, però, a votare per il Movimento Cinquestelle. I pentastellati rappresentano l’ignoranza populista. Sono l’espressione più bieca e oscurantista degli italiani. Ma vorrei aggiungere anche una cosa sul sindaco di Napoli de Magistris…

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De Magistris ha aderito al Bds

Certo, dica…  Ho assistito all’interessante congresso di Napoli della Federazione “Italia Israele ” ed ho ascoltato l’intervento del sindaco di Napoli, che ha auspicato la speranza di due popoli per due Stati per Israele e la Palestina. Vorrei risentire queste stesse parole dette davanti ad un consesso palestinese…”

 

 

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