Romania, il rogo dell’odio
Incendiato il cimitero ebraico di Husi

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di Franco Meda –

Prima la denuncia poi il rogo. Dopo pochi giorni dopo che i media rumeni hanno denunciato l’indifferenza e la negligenza nel cimitero ebraico di Husi nel nord-est del paese, 73 lapidi sono state distrutte, devastate dalle fiamme.

Un crimine di odio, un gesto vandalico fra i peggiori segnalati in Europa negli ultimi tempi. Il sito di notizie di Ziar  ha intitolato “Il cimitero ebraico di Husi sembra essere stato bombardato”.

“Tali eventi di natura profondamente antisemita non possono essere accettati nel mondo democratico e influenzano seriamente la democrazia in Romania”, ha detto Aurel Vainer, presidente di Fedrom, un gruppo di ebrei rumeni.

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