Salvini, “E’ antisemitismo opporsi
all’esistenza dello Stato ebraico”

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“L’antisemitismo va curato e prevenuto con l’educazione ma anche con la legge”, perciò dopo la “messa fuori legge del movimento anti-Israele in Austria lo faremo anche noi”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un convegno su ‘Le nuove forme dell’antisemitismo’, aggiungendo di ispirarsi anche alle politiche messe in atto ultimamente dal presidente Usa Trump.  “Abbiamo organizzato questo convegno perché vogliamo che i nostri figli non conoscano gli orrori e gli errori del passato – ha spiegato -. Noi non vogliamo che venga cancellato niente e nessuno. Chi vuole cancellare Israele ha in noi un avversario sempre”. 

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Maria Elisabetta Casellati e Mattia Salvini

“Si riaccendono pericolosi focolai in casa nostra, in scuole e accademie – osserva sempre Salvini- Come combattere questa malattia? Con la concretezza che ci contraddistingue”. Perciò chiediamo di “accelerare in Parlamento l’approvazione del documento su come si identifica l’antisemitismo oggi”. Tutto questo – conclude – non preclude la libera critica alle politiche di Israele, ma opporsi all’esistenza dello Stato ebraico è antisemitismo” e lo è anche “negare il diritto all’autodeterminazione del popolo ebraico”.

“L’avversione contro gli ebrei  – ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati  – è tornata a essere un tema di grande attualità, il rigurgito antisemita è espressione di un più generale sentimento di avversione verso le diversità”.

“La storia ci ha consegnato un messaggio importante: una società forte della propria identità, una società rispettosa della dignità e della libertà di ogni essere umano è per sua natura una società che ripudia l’intolleranza e il razzismo, qualunque ne sia la forma, qualunque ne sia la natura. Difendere questa società è una questione di civiltà”.

(RaiNews)

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