Salvini, Zaia e la comunità ebraica
“Chi tocca un ebreo tocca uno di noi”

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Matteo Salvini e Luca Zaia

“I dibattiti sul passato storico non mi appassionavano quando li faceva Renzi, non mi appassionano se li fa Di Maio. Non torneranno più né fascismo, né comunismo, né nazismo fortunatamente. Siamo nel 2019: parliamo di lavoro, parliamo di immigrazione, di ponti da ricostruire, di ferrovie, di tunnel, strade e autostrade, di porti e aeroporti. Chi dibatte su orrori storici di 70 anni fa, secondo me non è al passo coi tempi”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini commentando le affermazioni di Luigi Di Maio sugli alleati della Lega. 

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Matteo Salvini e Benjamin Netanyahu

“Tirare fuori questa cosa è di cattivo gusto – ha aggiunto Zaia, governatore del Veneto-. Chi tocca un ebreo è come toccasse uno di noi”.

“Anche Matteo Salvini ha visitato Israele e affronta questi temi” e “io ho un ottimo rapporto con la comunità ebraica: sono uno di quelli che fa attività e iniziative ad esempio rispetto al fatto che c’è una corrente negazionista sulla rete”. “Quindi no al negazionismo e sì alla tutela delle comunità ebraiche e alla loro protezione”, ha concluso.

(Shalom)

 

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