Sar-el, per la prima volta
una missione “militare”
con solo volontari italiani

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di Paolo Principe

Il 7 maggio del 1942  in Italia, tutti gli ebrei tra i 18 e i 55 anni vennero precettati per il servizio civile, in quanto le leggi razziali impedivano loro il servizio militare. Settantacinque anni dopo il primo gruppo di soli volontari italiani partirà per Sar-el, per il programma di collaborazione nelle basi militari israeliane.

E sarà la prima volta. Certo nel corso degli anni sono tanti i volontari tricolore che si sono recati a “lavorare” nelle basi israeliane, ma questa è la prima volta che sarà una spedizione interamente col marchio Italia.

Il programma prevede una esperienza  circa tre settimane, (7 al 25 maggio), il fascino di sentirsi parte del glorioso Tsahal, indossando anche la divisa.

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Per partecipare, oltre ovviamente al passaporto, serve un certificato medico di sana e robusta costituzione e una lettere di referenze. Non sono chiesti requisiti di età né particolari attitudini fisiche. Le mansioni sono distribuite in base all’età e alle proprie possibilità. Necessario solo un certo spirito di adattamento per dormire in camere con 3, 4 o 5 letti. Una vita spartana, ma senza esagerazioni esasperate. Vitto e alloggio è a carico dell’organizzazione, in cambio, ovviamente, bisognerà darsi da fare nelle basi militari.

Ma che cos’è esattamente Sar –el? Affidiamo a Michael Begnini, coordinatore di Sar-el Italia (Lungotevere Cenci Tel: 06/68400672) la spiegazione.

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“E’ un esperienza che lascia il segno, indimenticabile per l’intensità dei rapporti umani che si instaurano durante e dopo il periodo di volontariato. Con Sar-el si lavora nella Divisione Logistica dell’Idf, svolgendo vari tipi di attività, a seconda della location in cui si viene mandati. Un’occasione unica e irripetibile per conoscere Israele da una prospettiva reale, da insider. Importanti sono le attività culturali che si tengono durante il periodo di volontariato che permettono di conoscere Israele come nessun viaggio turistico permetterebbe di fare.

Tutte le sere si svolgono delle attività di gruppo che prevedono una formazione culturale sulla storia e sulla geografia di Israele. Naturalmente il gruppo di volontari è seguito da due madrihot, assistenti, che si fanno carico di tutte le necessità, di qualsiasi tipo,  del gruppo”
 

 

 

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