Scandalo a luci rosse Unrwa
Nel mirino la “dolce collaborazione”
fra Krahenbuhl e Maria Mohammadi

Pierre-Krähenbühl-Gaza

Pierre-Krähenbühl

Le Nazioni Unite stanno indagando per corruzione la massima dirigenza dell’Unrwa (l’agenzia Onu creata appositamente per i profughi palestinesi, a differenza di tutti gli atri profughi di cui si occupa l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati). Secondo un rapporto confidenziale interno delle Nazioni Unite ottenuto da Al Jazeera e AFP, lo stesso Commissario Generale Pierre Krahenbuhl e il suo più stretto entourage si sarebbero resi responsabili di “inappropriata condotta sessuale, nepotismo, ritorsioni, discriminazioni e altri abusi d’autorità per guadagno personale, per sopprimere il legittimo dissenso e per conseguire altri obiettivi personali”.

Anche le difficoltà economiche dell’ente sarebbero state sfruttate come pretesto per centralizzare il potere nelle mani del Commissario Generale e della sua cerchia. Le difficoltà finanziare non hanno impedito a Krahenbuhl di compiere molti viaggi in prima classe accompagnato da Maria Mohammadi, una collega nominata nel 2015 a un ruolo di “consigliere senior” appena creato con un procedimento “estremamente rapido”.

Tale posizione, afferma il rapporto, ha permesso a Mohammadi di accompagnare Krahenbuhl, a cui sarebbe legata da un rapporto non solo professionale, su voli in business class in tutto il mondo. (A libro-paga dell’Unrwa risultano circa 30.000 dipendenti, principalmente palestinesi.)

(Israelenet)

 

 

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